Banche italiane: cosa fare in caso di loro errore. Seconda parte

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Cosa fare per esercitare reclamo presso l'Arbitro Bancario Finanziario - seconda puntata

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Per presentare reclamo all’Arbitro Bancario Finanziario abbiamo dodici mesi di tempo dalla presentazione del ricorso alla banca. Dobbiamo anche ricordarci che prima di tutto dobbiamo versare venti euro a titolo di partecipazione ai costi della procedura attraverso bonifico bancario - l’IBAN è IT71M0100003205000000000904 -, versamento sul conto corrente postale n. 98025661 intestato a “Banca d’Italia - Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario”, oppure pagamento in una delle filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico.

Ovviamente anche sul pagamento bisogna indicare la causale “Ricorso ABF” e il nostro codice fiscale o Partita IVA. Anche perché una copia della ricevuta del pagamento deve essere inviata insieme al ricorso altrimenti non vale (Foto: Infophoto).

Il modulo - che ovviamente potete scaricare dal sito dell’Arbitro Bancario Finanziario - compilato e firmato, insieme agli allegati e l’attestazione del pagamento di 20 euro devono essere inviati per posta, fax o posta elettronica certificata - PEC -, alla Segreteria o alla filiale relativa della Banca d’Italia.

    Se non si riceve risposta entro 30 giorni oppure se non si è soddisfatti della risposta, il cliente può presentare ricorso all’Arbitro, purché non siano trascorsi più di dodici mesi dalla presentazione del reclamo all’intermediario.

    Prima di presentare il ricorso è necessario versare 20 euro come contributo alle spese della procedura.

    Il versamento può essere effettuato:

  • con bonifico bancario sul conto corrente intestato a “Banca d’Italia - Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario” IBAN IT71M0100003205000000000904;

  • con versamento sul conto corrente postale n. 98025661 intestato a “Banca d’Italia - Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario”;

  • in contanti presso tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico con eccezione delle unità specializzate nella vigilanza (vedi sito http://www.arbitrofinanziario.it).

    In ogni caso occorre indicare la causale “Ricorso ABF” e il codice fiscale o la Partita IVA del cliente cui il ricorso si riferisce. Copia della ricevuta che attesta il pagamento deve essere inviata insieme al ricorso, che altrimenti sarà irricevibile.

    L’invio del ricorso

    Il modulo per il ricorso è disponibile sul sito web dell’Arbitro Bancario Finanziario e presso tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico.

    Il modulo compilato e firmato, con i relativi allegati, e l’attestazione del pagamento di 20 euro devono essere inoltrati, personalmente o tramite un rappresentante (incluse le associazioni di categoria alle quali il cliente aderisce), con una di queste modalità (vedi il sito www.arbitrobancariofinanziario.it):

  • per posta, via fax o con posta elettronica certificata (PEC), alla Segreteria tecnica competente o a tutte le Filiali della Banca d’Italia

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