Spending review 2012: le province a rischio

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I criteri per il taglio delle province e un elenco di quelle che salteranno

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Le province italiane sono 110 - ma tre hanno una storia particolare, visto che si trovano in regioni a statuto speciale, come Trento, Aosta e Bolzano. Quante saranno tagliate non si sa ancora, il governo Monti con la tanto famigerata spending review ha stabilito che dovranno saltare le province che non rispondono a due criteri: l’estensione - fissata in 3.000 km quadrati - ed il numero dei suoi abitanti - dovrebbero essere almeno 350.000 (Foto: Infophoto).

Il taglio dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno e dovrebbe prevedere il loro accorpamento. La procedura è la seguente:  il governo dovrebbe trasmettere le proprie decisioni al Consiglio delle autonomie locali - ce n’è uno per regione - che dovrebbe poi essere approvato dal Consiglio entro 40 giorni.

Le province che con ogni probabilità verranno tagliate saranno le seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Benevento, Biella, Caltanisetta, Carbonia Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Imperia, Isernia, La Spezia, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Pescara, Piacenza, Pistoia, Pordenone, Prato, Ragusa, Rieti, Rimini, Savona, Teramo, Terni, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Vibo Valentia.

A queste bisogna poi aggiungere le province che verranno trasformate in città metropolitane, ovvero Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia.

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