Spending review 2012: attenzione agli appalti pubblici

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Cosa dice l'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici a proposito degli appalti

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L’ormai famigerata spending review riguarda, o dovrebbe riguardare, anche gli appalti pubblici. L’impressione mia, leggendo la relazione annuale al Parlamento del presidente dell’Autorità per la vigilanza sugli appalti Sergio Santoro è che in questo campo si sia ancora fermi alla denuncia. Si denuncia la  “durata dei lavori” e “l’eccessivo ricorso a varianti in corso d’opera - il 50% delle opere è caratterizzato da almeno la presenza di una variante”.

Un altro aspetto negativo è l’aumento del costo delle opere a seguito di un contenzioso, in questi casi nel 2011 la spesa per l’appalto è aumentata in media del 27,52% - contro il +22,6% dell’anno precedente. Quando si ricorre ad un giudizio arbitrale la Pubblica Amministrazione perde praticamente sempre o quasi - il 97,46% dei casi (Foto: infophoto).

La denuncia appare precisa, mentre mancano le risposte - o i tentativi di risposta - ai problemi messi in evidenza. L’unica che fornisce l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici e l’adozione di un bando quadro, che dovrebbe portare ad una progressiva standardizzazione dei bandi di appalto sia per quanto riguarda la documentazione da presentare, sia poi per valutare i comportamenti successivi. Ciò dovrebbe permttere di “ridurre il contenzioso amministrativo dovuto anche alla disomogeneità delle disposizioni di gara ed all’incertezza sulla interpretazione delle norme”.

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