Povertà in Italia: colpisce l'11% delle famiglie

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Il quadro tratteggiato dal rapporto sulla povertà in Italia dell'ISTAT

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Quale quadro esce dal rapporto sulla povertà in Italia dell’ISTAT? L’anno scorso il nostro ente statistico ha calcolato che l’11,1% delle famiglie italiane è relativamente povero - ovvero per una famiglia di due persone con un redditto pari o inferiore a 1.011,03 euro. Si tratta in totale di 8.173.000 persone.

Tre milioni e 415.000 sono invece in condizioni di povertà assoluta, ovvero, secondo l’Istat,  non riescono ad accedere ai beni e servizi essenziali per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile. In termini percentuali si può osservare una sostanziale stabilità della povertà relativa rispetto all’anno precedente.

Peggiora invece la situazione per le famiglie senza alcun reddito proveniente da attività lavorative: tra loro i poveri sono passati dal 40,2% nel 2010, al 50,7% dell’anno scorso - e i 3/4 di questi poveri sono al Sud. Aumentano anche i poveri tra le famiglie di pensionati - si passa dall’8,3 al 9,6%.

Al Sud è povera quasi una famiglia su quattro - esattamente il 23,3%. L’8% è colpita da povertà assoluta. Secondo l’ISTAT gli incrementi nella povertà si registrano soprattutto al Sud: in tutte le regioni meridionali - l’unica eccezione è rappresentata dall’Abruzzo - l’incidenza della povertà è maggiore rispetto alla media nazionale.

C’è da rilevare che il 7,6% delle famiglie italiane si trova poco sopra la soglia della povertà relativa. Potrebbe bastare poco perché diventino povere. E non sono i soli: le famiglie considerate sicuramente non povere dall’ISTAT sono l’81,4% del totale - è il risultato di una media tra il 90,5% del Nord ed il 63,8% del Mezzogiorno. Come dice il Codacons ci vorrebbe un decreto anti-povertà.

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