Mercati finanziari 2012: si scommette sul super-euro

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I mercati finanziari sembrano pensare ad un nocciolo duro dell'euro

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Della serie “A volte ritornano”. Ogni tanto esce fuori da un articolo di un giornale, da un parere di un’economista o politico… Costruire un euro su misura dei paesi più forti, quelli nordici con le loro austere politiche di bilancio… L’ultima volta è stato circa nove mesi fa quando la Reuters ha fatto circolare un’indiscrezione secondo la quale Angela Merkel e Nicolas Sarkozy intendevano escludere dall’area euro chi non ce la può fare.

Negli ultimi giorni, questa ipotesi sta ritornando a circolare perché è spinta dall’andamento sui mercati finanziari dei titoli di Stato dell’Eurozona. Negli stessi giorni in cui, con qualche titubanza i paesi europei stanno avanzando verso l’integrazione bancaria, politica e fiscale, gli investitori sembrano pensarla diversamente (Foto: Infophoto).

Tutti sanno che i tassi sui bond tedeschi sono negativi, ed è una tendenza che si sta assistendo da un po’. Negli ultimi tempi stanno scivolando in terreno negativo anche i titoli di Stato francesi, olandesi, austriaci, belgi e finlandesi a due anni. Questa “fuga verso la qualità” nella scelta dei titoli ha creato un nocciolo duro di fatto. Probabilmente dietro questa situazione c’è la scelta di molte banche, che hanno acquistato titoli di stato di questi paesi con i soldi della Bce.

Secondo gli economisti, in questo momento, i governi devono andare avanti con l’integrazione e mantenere la calma durante la tempesta. Anche per i paesi sotto attacco, come l’Italia, i rendimenti sono ancora sostenibili - nel breve periodo. Molto dipenderà anche da cosa succederà alla Grecia: dentro l’euro ci sarebbero meno pressioni sugli altri paesi.

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