Legge sul finanziamento pubblico ai partiti: tagliati i fondi

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Anche i partiti partecipano a modo loro alla spending review

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Avrei potuto intitolare questo post ai confini della realtà, o Incredibile ma vero. Un po’ qualunquista lo ammetto, ma è stata la mia prima reazione alla scoperta del fatto che la legge che taglia i rimborsi elettorali ai partiti è diventata legge. Udite udite: il testo licenziato in via definitiva dal Senato prevede il dimezzamento dei fondi pubblici destinati ai partiti nel 2012 e una riduzione ulteriore negli anni successivi (Foto: Infophoto).

Nel 2012 quindi si assisterà ad un contributo pubblico ai partiti che scenderà da 182 a 91 milioni di euro. I fondi liberati per il prossimo biennio saranno pari a 160 milioni di euro e verranno destinati ai terremotati dell’Emilia Romagna e a quelli dell’Abruzzo.

L’altro aspetto interessante è l’istituzione di una commissione ad hoc formata da cinque magistrati per il controllo dei bilanci dei partiti - che comunque dovranno essere pubblicati sul sito del movimento e partito ed in una sezione apposita del sito della camera. Tutti i contributi privati superiori ai 5.000 euro dovranno essere dichiarati.

Incredibile ma vero, sono previste pure delle sanzioni. In qualcosa iniziamo forse ad avvicinarci ad un paese normale.

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