Italia, Spagna e Grecia: loro pagano la crescita tedesca

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I vantaggi della Germania con la crisi dei debiti sovrani

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In questa crisi che colpisce il debito sovrano dei paesi europei e che rischia di mandare in pensione l’Euro spesso si dimentica di rilevare che alcuni paesi dell’Unione Europea stanno traendo vantaggio dalla situazione. Come la Germania e tutti i paesi che stanno facendo la voce grossa contro lo scudo anti spread - come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma quasi sempre si ha ragione… (Foto: Infophoto)

I tassi sui Bund - i titoli di Stato tedeschi - a dieci anni sono di poco superiori all’1%. Con un’inflazione al 3% significa che gli investitori di fatto pagano per avere quei titoli, come è già accaduto per i titoli a breve che hanno ormai un rendimento negativo. Una scelta dettata dal fatto che gli investitori sono pronti a pagare per la sicurezza, e perché pensano che in caso di fuga dall’Euro, il marco avrebbe una quotazione maggiore della moneta europea, determinando un guadagno in conto capitale.

Se la domanda di titoli fosse espressa in marchi, la moneta per forza si apprezzerebbe, rendendo più difficile esportare. Con questo euro invece sta succedendo la cosa opposta, si indebolisce e questo aiuta l’export. Per i cosiddetti Piigs - Spagna, Italia, Grecia e Portogallo - la situazione è speculare. Da una parte pagano interessi eccessivi che li costringe a dolorosi tagli di bilancio e ad una politica recessiva.

D’altra parte questa pressione sui conti pubblici e sui titoli di Stato non si traduce in un deprezzamento della moneta - e quindi in un aiuto alle esportazioni. Sarebbe ora di ricordare alla cancelliera Angela Merkel tutti i vantaggi di cui sta godendo e chiedere a lei qualche obbligo… Come l’appoggio per la costruzione di un scudo serio per difendersi dallo spread.

Ma forse lei vuole restare nel caos attuale perché tutto sommato le conviene…

 

 

 

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