Default Sicilia: cinque miliardi di buco

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Un viaggio negli sprechi della regione Sicilia

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Secondo L’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao “chi deve risolvere la situazione di difficoltà finanziaria è lo Stato che questa difficoltà ha creato”. Lui, il presidente della regione Raffaele Lombardo, e qualche esponente del “parlamento” siciliano sono gli ultimi giapponesi che difendono decenni di malaffare che stanno portando la regione Sicilia ad un passo dal fallimento (Foto: Infophoto).

Basta pensare ai  90 consiglieri regionali dell’Assemblea siciliana - la Lombardia ha il doppio degli abitanti e dieci consiglieri in meno -: si fanno chiamare “onorevoli” ed hanno più o meno lo stipendio dei senatori - ovvero 19.685 euro lordi al mese. Hanno diritto, tra le altre cose, a  cinquemila euro per le spese funerarie.

Fino a pochi mesi fa si poteva andare in pensione dopo 25 anni di servizio se si aveva un parente da assistere - 500 dipendenti hanno usufruito di questa disposizione nel 2011. Due anni fa, il dirigente dell’Agenzia dei rifiuti e delle acque Felice Crosta andò in pensione mentre la regione viveva una delle tante crisi dei rifiuti: aveva diritto a 41.600 euro al mese.

La regione ha un esercito di 20.000 dipendenti, 17.218 a tempo indeterminato - per fare un paragone il Piemonte ne ha 3.200. Solo l’anno scorso sono stati stabilizzati 4.857 precari. Il clientelismo riguarda anche i consulenti: Raffaele Lombardo ne ha ingaggiati nel 2011 13 nuovi consulenti al mese, dieci volte più del Lazio.

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