Debito pubblico italiano: l'abbiamo già pagato o quasi...

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Un po' di calcoli sul nostro debito pubblico

Anche oggi ritorno sull’argomento del debito pubblico italiano. Anche oggi prendo spunto da un post apparso su Crisis, un blog del network Blogosfere, che ha trovato una tabella molto interessante apparsa sul sito finanziario cobraf. In questo modo si può capire con un colpo d’occhio che l’Italia - ovvero noi - abbiamo già pagato il debito pubblico, o almeno una buona parte di esso.

La tabella si ferma al 2007 ma mostra che il valore del debito pubblico totale è quasi pari al valore totale degli interessi pagati dal 1990 al 2007. Cosa è successo? E’ che lo stato italiano ha pagato interessi troppo alti sul suo debito. Tutto andava bene fino a quando chi acquistava il suo debito erano i cittadini italiani. Ora che gli acquirenti sono le banche la situazione cambia, perché i tassi di interesse già elevati possono ulteriormente aumentare, raggiungeno e superando i limiti dell’usura.

Il cittadino - e ancora più lo stato - indebitato non viene sbattuto in prigione, perché sarebbe contrario agli interessi dell’usuraio; al contrario, ogni anno l’usuraio lascia al cittadino lo stretto necessario per vivere e lavorare… Poco importa all’usuraio che il debito s’accresca, l’essenziale è che il cittadino produca ogni anno più di quanto è necessario al suo consumo. La differenza costituisce il reddito dell’usuraio.

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