Banca d'Italia: dieci istituti di credito a rischio liquidazione

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Le banche italiano a rischio secondo la Banca d'Italia

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La Banca d’Italia non batte più moneta, ma continua ad esercitare il servizio di vigilanza su banche ed altre istituzioni finanziarie. Un anno difficile quello che si è chiuso, e anche il 2012 si annuncia difficile. Secondo la banca centrale ci sono dieci istituti di credito in amministrazione straordinaria.

Eccovi l’elenco:

1) Delta/SediciBanca spa (Bologna-Roma),

2) Bcc di Cosenza (Cosenza),

3) Cassa di Risparmio di Rimini (Rimini),

4) Bcc di Tarsia (Cosenza),

5) Bcc “Luigi Sturzo” di Caltagirone (Catania),

6) Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto (Salerno),

7) Banca Network Investimenti spa (Milano),

8) Istituto per il Credito Sportivo (Roma)

9) Banca Tercas - Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo (Teramo)

10) Bcc Monastir e del Sile (Treviso).

Come indica il sito della Banca d’Italia: “Se la crisi non presenta caratteri di irreversibilità, la banca può essere sottoposta ad amministrazione straordinaria. Questa è disposta con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato su proposta della Banca d’Italia, cui spetta la nomina degli organi straordinari”.

In ogni caso i correntisti di queste banche sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi o al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo, come spiega quest’altra pagina del sito della Banca d’Italia.

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