Abbattere il debito pubblico con l'eolico ed il fotovoltaico

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Una proposta provocatoria dall'Olanda per abbattere il debito sovrano dei paesi sotto attacco della speculazione

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L’attacco della speculazione ai debiti sovrani europei non sembra mai aver fine. La risposta che hanno messo in campo i governi nazionali si è spesso rivelata insufficiente, perché i tagli alla spesa pubblica hanno un effetto depressivo sull’economia, e quindi rischiano di produrre domani nuovi tagli, nuova depressione, in una spirale che si autoalimenta e che rischia di essere senza fine…

C’è bisogno di immaginare nuove idee per uscire da questa impasse. E dall’Olanda arriva una proposta per risolvere la crisi. L’idea è apparsa sul quotidiano “Nrc Handelsblad” e prevede di eliminare il debito concedendo in cambio autorizzazioni per costruire impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Tutto è nato nella testa di Sweder van Wijnbergen, economista danese secondo il quale i cosidetti Piigs potrebbero concedere tra l’1 ed il 2% del loro territorio per lunghi periodi in cambio della cancellazione di - al massimo - il 30% del loro debito.

Ovviamente ogni Stato ha caratteristiche climatiche diverse, per cui in Spagna, Grecia ed in Italia potrebbe rivelarsi redditizio il fotovoltaico, in Irlanda l’eolico, ed in Portogallo probabilmente un mix dei due tipi di energia.

Anche Marco Witschge, il direttore di una fondazione che si occupa di energie rinnvabili, la  “Nederland Krijgt Nieuwe Energie”, pensa che sia una buona idea combinare la crisi del debito con quella energetica. E tutto questo permetterebbe di generare nuova occupazione e di stabilizzare gli investimenti a lungo termine.

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