Borse europee: alla fine il crollo non c'è stato

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Seduta in positivo nonostante le cassandre

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La giornata di borsa si può riassumere così: tanto rumore per nulla. Tutti scommettevano su una bocciatura dei mercati finanziari ai risultati delle elezioni - in particolare alla vittoria socialista in Francia. E infatti Milano ha aperto con un -2,22% - sempre meglio della Grecia che ha aperto con un tragico -7,6% vista la debacle dei partiti che hanno votato le misure anticrisi.

Poi il vento è cambiato, e così Piazza Affari ha chiuso con un rialzo del 2,56%, Parigi ha guadagnato l’1,65%, Madrid il 2,72%. L’unica Borsa pesantemente negativa è stata Atene con un -6,67% - mentre Londra era chiusa per festività. Come giustificare un andamento simile? A parte Atene che si trova davanti ad un parlamento senza una maggioranza, diventa difficile spiegare l’andamento delle altre Borse, se non arrampicandosi sugli specchi.

Una specialità in cui gli analisti finanziari sono maestri, e così hanno tirato fuori un altro cilindro dal cappello: i mercati avrebbero bocciato con questi rialzi la politica di austerità della cancelliera tedesca. Di fronte ad un ribasso domani saranno pronti a dire il contrario…

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