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Riforma lavoro: ecco cosa prevede il contratto unico

Martedì 10 Gennaio 2012, 12:02 in Lavoro di

Qualche settimana fa La Repubblica degli Stagisti aveva spiegato con chiarezza il senso e le clausole del contratto unico che in questi giorni è al vaglio del ministro del Welfare Elsa Fornero

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Il governo Monti, oltre al tema delle liberalizzazioni di cui abbiamo parlato questa mattina su Conti in tasca, sta mettendo a punto la riforma del lavoro per semplificare (di tanto, speriamo) la giungla dei contratti atipici che ha determinato l'incertezza e la precarietà delle giovani generazioni, senza essere accompagnata da un adeguato supporto di ammortizzatori sociali. 

Come scrive infatti Business online, "la 'fase due' della Manovra Monti riparte proprio dalla riforma del lavoro e il premier Mario Monti vorrebbe presentarsi all'Eurogruppo di Bruxelles del 23 gennaio con qualcosa di già definito in materia. Diverse intanto le proposte di riforma che il ministro Elsa Fornero dovrà valutare per dare il via al percorso che lei stessa ha voluto incentrare su queste riforme invece che sull'articolo 18.

Si parte dalla proposta del senatore del Pc Ichino, che ipotizza per i neoassunti la creazione di un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato. Riguarderà solo i nuovi assunti e tutte le imprese con più di 15 lavoratori.

Questa ipotesi punta all'eliminazione di tutte le forme di contratto a tempo determinato e prevede una maggiore fluidità del mercato del lavoro attraverso il parziale superamento delle regole dell'articolo 18 (che impone alle imprese con più di 15 dipendenti il reintegro nell'organico nel caso di licenziamento senza giusta causa)".

Ma in che cosa consiste il contratto unico? Qualche settimana fa ce ne aveva parlato con chiarezza La Repubblica degli Stagisti specificando il senso e gli oppositori di questa nuova forma contrattuale. "Perchè - leggiamo sul sito - non protegge più dal licenziamento, permettendo al datore di lavoro di lasciare a casa i dipendenti per ragioni economiche e strutturali, anche derogando all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. I detrattori infatti fanno sempre il paragone tra le tutele assicurate dal futuro contratto unico e quelle dell'attuale tempo indeterminato. Eppure il contratto unico sarebbe incommensurabilmente vantaggioso per la stragrande maggioranza dei giovani italiani, che il contratto a tempo indeterminato non sanno nemmeno cosa sia. Ecco cosa prevede".

Per saperne di più cliccate qui

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