Il mestiere del consumatore consapevole
Siamo in balìa di una clessidra che decide in due settimane le riforme che i governi non sono stati in grado di fare in 30 anni
E' sulle pensioni che inizia la prima vera battaglia del governo Monti. Scriveva ieri Anita Richeldi su Economia e Finanza:
Questa mattina aprendo i quotidiani, oltre alla notizia del taglio ai vitalizi parlamentari, siamo stati travolti dalle ultime indiscrezioni sulla riforma pensionistica che rientrerà nel pacchetto di misure anticrisi del nuovo governo Monti.
La Repubblica titola in prima pagina: "Arriva la stretta sulle pensioni. Per l'anzianità serviranno oltre 40 anni"
La soglia minima dei 40 anni di contributi necessari ora per la pensione di anzianità, potrebbe innalzarsi tra i 41 e i 43, indipendentemente dall'età anagrafica.
Verrà attuato probabilmente anche il blocco totale dei trattamenti rispetto all'inflazione per il 2012. Ma sindacati e associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra.
Mentre sale il coro delle proteste e il Partito democratico vuole assicurarsi che la riforma venga studiata rispettando il principio di equità, leggiamo sul Corriere che il ministro del Welfare Elsa Fornero, ha spiegato che "la riforma delle pensioni sarà annunciata «verosimilmente entro pochi giorni» e sarà improntata sulla «flexicurity» (flessibilità e sicurezza) e sul rispetto del criterio di equità tra le generazioni". E i tempi sono strettissimi: sì all'incontro con le parti sociali ma le decisioni sono da prendere entro il 5 dicembre.
Siamo in balìa di una clessidra che decide in due settimane le riforme che i governi non sono stati in grado di fare in 20, 30 anni. Intanto l'infografica sopra del Fatto quotidiano ci fa capire meglio chi siamo e cosa saremo. In materia di pensioni, ovviamente.