Il mestiere del consumatore consapevole
Diamo uno sguardo uno per uno agli emendamenti alla manovra economica presentati ieri dal governo alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, partendo dalla riforma pensionistica
Anita Richeldi su Economia e finanza fa il punto sulle pensioni:
Diamo uno sguardo uno per uno agli emendamenti alla manovra economica presentati ieri dal governo alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, partendo dalla riforma pensionistica (qui il testo integrale).
La novità più importante riguarda le pensioni che vedono salire la soglia al di sotto della quale l'indicizzazione delle pensioni sarà del 100 per cento: si passa da 936 e 1.400 euro. Si salva, così, il 78 per cento delle pensioni.
La norma varrà solo per il 2012, dal 2013 saranno esentate solo le pensioni fino a 936 euro.
Con questo emendamento, si potrà andare in pensione nel 2012, gli uomini con 35 anni e le donne con 20, purché abbiano 64 anni di età.
Si abbassano, inoltre, le penalizzazioni per chi va in pensione anticipata: nei primi due anni di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto ai 62 anni di età, il taglio dell'assegno non è più del 2%, come prevedeva il testo originario, ma scende all'1%.
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