Gli stagisti del Partito democratico: 400 euro al mese. Tutto qui?

Scritto da: -

Uno stage del Pd pagato solo 400 euro al mese. Scoppia la polemica

annuncio.JPG

E’ ancora online, nonostante il caos provocato in rete. Oggetto delle polemiche è l’annuncio pubblicato sul sito del Partito democratico per “stage creativi sulla grafica politica”. La notizia è che, nonostante gli alti lai del Pd contro la precarietà e il lavoro sottopagato, cosa offre il principale partito dell’opposizione? 

Si richiede un impegno di quattro ore quotidiane da assolvere presso la sede nazionale del Partito Democratico a Roma, in via Sant’Andrea delle Fratte. È previsto un rimborso spese di 400 euro mensili.

Leggiamo su Letteraviola:

Hai voglia di spiegare che gli stage sono una forma odiosa di sfruttamento. Non vogliono capire che non si può retribuire un lavoratore con “un rimborso spese” di 400 euro al mese, ossia peggio del più squallido call center. Ora, finché a farlo è un qualsiasi sciacallo (vedi Giancarlo Politi di Flash Art) la cosa si può anche comprendere (e combattere) ma se a farlo è il Partito Democratico e cioè la forza che si candida a governare il Paese sventolando a destra e a manca la parola d’ordine “Basta precarietà” e allora viene lo sconcerto. 

Come viene lo sconcerto a pensare che gli stessi creativi che realizzano le campagne di comunicazione del Pd contro la precarietà siano essi stessi sfruttati. E allora quando scopri che “il settore creativo della Comunicazione PD ha avviato un progetto dedicato all’accoglienza di giovani creativi con la formula dello stage” e per di più richiedendo un impegno fisso di 4 ore al giorno “da assolvere presso la sede nazionale del Partito Democratico”, per pochi euro al mese, viene da piangere. Capisci che non c’è speranza. Ed è scandaloso che campagne di comunicazione come quella sulla prossima manifestazione del 5 novembre o sui referendum sono state realizzate da stagisti.

Ma almeno il Pd non può contrattualizzare i giovani in maniera regolare, retribuendoli così come si fa con ogni lavoratore, garantendo ad essi diritti di ferie, malattia, maternità a quant’altro? Sembra proprio di no. Ma tanto ormai è tutto normale, non ci scandalizza più niente. Chiediamo a Bersani (questa la sua pagina) di eliminare dal partito questa odiosa forma di sfruttamento. Ecco la foto che ritrae l’annuncio di ricerca stagisti.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!