Riscatto della laurea: ecco chi può farlo fino a 120 rate e quanto ci costa

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Un tema che riscuote molto interesse ma intorno al quale sorgono molti dubbi su modalità e procedure, è il riscatto della laurea. Quali sono i tempi per farlo? Quanto costa e chi può fare richiesta? Oggi vorremmo riportare e ricordarvi la modalità corretta, come vediamo sul sito dell’Inps.

Innanzitutto è ammesso il riscatto del corso legale di laurea a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Come ci ricorda Università.it, il calcolo del riscatto della laurea è individuato dall’INPS sulla base della retribuzione media pensionabile riferita alla data della domanda, del periodo da riscattare, dell’età e del sesso del richiedente. L’ammontare determinato può essere pagato in unica soluzione o fino a 120 rate mensili (dieci anni) senza interessi.

Se i periodi da riscattare sono anteriori al 1° Gennaio 1996 il calcolo del riscatto della laurea è quantificato da particolari tabelle che tengono conto dell’età, il sesso, la posizione assicurativa e retributiva e la durata dei periodi da riscattare.

Attraverso la combinazione di questi fattori verrà individuata la quantità di denaro necessaria all’INPS per pagare la pensione maggiorata dal riscatto: riserva matematica.

Se si tratta del riscatto di anni di laurea posteriori al 1° Gennaio 1996 il calcolo è determinato sulla base dell’aliquota contributiva (per la maggior parte dei lavoratori dipendenti l’aliquota è pari al 33%) applicata alla retribuzione lorda del richiedente, moltiplicata per il numero degli anni di cui si chiede il riscatto. Naturalmente, i due sistemi di calcolo sono applicati insieme se il periodo considerato è a cavallo della data sopraindicata.

Sono esclusi dalla possibilità di riscatto:

- i periodi di iscrizione fuori corso;

- i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da ricatto che sia non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’art.2, comma 1, del D. Lgs. n.184 del 30/04/1997.

>Si possono riscattare: 

>- i diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);

- i diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro e non superiore a sei anni);

- i diplomi di specializzazione che si conseguono successivamente alla Laurea ed al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;

- i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;

- i titoli accademici introdotti dal decreto n.509 del 3 novembre 1999 cioè: Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale cui si accede con la laurea.

Per quanto riguarda i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale possono essere ammessi a riscatto ai fini pensionistici - secondo le vigenti disposizioni in materia - i nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005/2006, e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:

- diploma accademico di primo livello;

- diploma accademico di secondo livello;

- diploma di specializzazione;

- diploma accademico di formazione alla ricerca (equiparato al dottorato di ricerca universitario dall’art.3, comma 6, D.P.R. n.212/2005). (Msg.15662 del 14/06/2010)

Il riscatto può riguardare tutto il periodo o singoli periodi.

A partire dal 12 luglio 1997 è data la facoltà di riscattare due o più corsi di laurea, anche per i titoli conseguiti anteriormente a questa data.

(segue a breve)

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