Il mestiere del consumatore consapevole
La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare. Se siete precari sappiate che non riceverete la pensione.
UPDATE: Mastrapasqua, è una bufala quella sui precari? Risposte sulle pensioni non garantite
La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare. Se siete precari sappiate che non riceverete la pensione. I contributi che state versando servono soltanto a pagare chi la pensione ce l'ha garantita. Il nostro futuro, invece, non è assicurato. Perché l'Inps debba nascondere questa verità è evidente: per evitare la rivolta. Ad affermarlo non sono degli analisti rivoluzionari e di sinistra ma lo stesso presidente dell'istituto di previdenza, Antonio Mastrapasqua che, come scrive Agoravox, ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l'INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".
Intrage scrive che l'annuncio è stato dato nel corso di un convegno: la notizia principale sarebbe dovuta essere quella che l'Inps invierà, la prossima settimana, circa 4 milioni di lettere ai parasubordinati, dopo quelle spedite a luglio ai lavoratori dipendenti, per spiegare come consultare on line la posizione previdenziale personale. Per verificare, cioè, i contributi che risultano versati.
La seconda notizia è che non sarà possibile, per il lavoratore parasubordinato, simulare sullo stesso sito quella che dovrebbe essere la sua pensione, come invece possono già fare i lavoratori dipendenti. Il motivo di questa differenza pare sia stato spiegato da Mastrapasqua proprio con quella battuta. Per dire, in altre parole, che se i vari collaboratori, consulenti, lavoratori a progetto, co.co.co., iscritti alla gestione separata Inps, cioè i parasubordinati, venissero a conoscenza della verità, potrebbero arrabbiarsi sul serio. E la verità è che col sistema contributivo, i trattamenti maturati da collaboratori e consulenti spesso non arrivano alla pensione minima.
I precari, i lavoratori parasubordinati come si chiamano per l'INPS gli "imprenditori di loro stessi" creati dalle politiche neoliberiste, non avranno la pensione. Pagano contributi inutilmente o meglio: li pagano perché l'INPS possa pagare la pensione a chi la maturerà. Per i parasubordinati la pensione non arriverà alla minima, nemmeno se il parasubordinato riuscirà, nella sua carriera lavorativa, a non perdere neppure un anno di contribuzione.
L'unico sistema che l'INPS ha trovato per affrontare l'amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile.
Quindi paghiamo i nostri contributi che non rivedremo sotto forma di pensione. Se reagiamo adesso, forse, abbiamo ancora la speranza di una pensione minima.
LINK UTILI CRISI ECONOMICA:
Antitrust e liberalizzazioni: via libera alle riforme ma con equità
Liberalizzazioni farmaci fascia C: il testo completo dell'art. 32 della manovra
Scusate ma non capisco: precariato e partita iva non sono proprio la stessa cosa...com'è possibile che abbiano lo stesso tipo di trattamento? Se così fosse allora non è tanto un discorso legato ai precari ma piuttosto a tutti i giovani lavoratori non dipendendenti...o sbaglio?
possibile nicola che non capisci che piu di qualcuno non se ne fotte niente lo sto mettendo su fb e guarda un po nessuno condivide anzi 5 o 6 anno condiviso ciao ciccio
Io fprtunatamente sono lavoratore dipendente con contarrto s tempo indeterminato!mi chiedo cosa faranno le generazioni fiture dove tutti i lavori diventeranno precari ( ovvero con contratto a tempo determinato dei piu' svariati
tipi )!!!
Xke nn ci organizziamo e andiamo (senza sgascire o amazzare qlc1) a fare una bella protesta dentro ai palazzi del nostro governo con tanto di tv e giornali nazionali e internazionali?!
stò cercando persone che nn si lamentano solamente ma vogliono darsi da fare ed avere un'opportunità.se ti sono rimaste ancora le palle contattami per email:
info.provider1@virgilio.it
ora basta.... dobbiamo reagire ....
...una domanda mi sorge spontanea...
qual'è la differenza tra i precari che versano pochi euro di contributi e i non precari che versano i contributi per intero .......
la risposta che mi viene spontanea è ...nessuna differenza...ovvero nessuno arriverà alla pensione .
forse bisognerebbe mettersi nell'ordine delle idee che per avere un futuro per noi e per i nostri figlio bisogna prenderselo.
sono fuori di senno??
i loro parenti, i loro figli, la loro donna ho amante, sono su un pidistallo, protetti,
il popolo italiano chi è ?
anziani al lavoro, giovani a fan un cazzo, precari rapinati a vista,
tutta l'italia solo da zittire bene e subito, senza dare il tempo di ribbellarsi, spogliarli di ogni diritto, schiavizzandoli, una volta per tutte, con la complicità di tutta la classe politica, tanto loro si gonfiano gli stipendi, disprezzando i sindacati, e gli assistenti sociali, che si facciano rispettare.
@denis: che ti frega se ci rientri o meno? se ci rientri va bene sennò t'incazzi?
@tutti:
Non l'avete capito che il problema di uno è il problema di tutti? Se non cambiate (voi perchè io già ce l'ho come si deve) mentalità si va tutti a rotoli. Ogni problema incide su tutto il resto... e stiamo subendo lo stupro di una generazione passata che si è mangiata tutto, cambiamo rotta, sfanculiamo destra e sinistra, riprendiamoci ciò che ci hanno rubato e gestiamolo noi sto paese. Ci vuole partecipazione popolare e solidarietà, e quando c'è da scendere in strada scendeteci invece di lamentarvi e fare le pecore a casa
Cari colleghi parasubordinati, purtroppo è tutto vero.Ho 66 anni e lavoro ancora, a 65 anni ho fatto richiesta di pensione all'INPS ,è stata accettata ma devo aspettare la finestra che si aprirà dopo 18 mesi.Dai conteggi fatti dall'INPS percepirò da settembre 2012 la stellare cifra di circa 180 euro mensili. meno della metà della pensione sociale e a fronte di circa 50mila euro circa da me versati all'INPS negli ultimi dodici anni di lavoro. Questa è la gestione separata!!! La stessa che eroga ai parlamentari ,ai consiglieri regionali che hanno prestato anche 1 solo giorno la loro opera in parlamento la somma di 2.3 mila euro mensili. Cosa facciamo?
Qui si va all'isurrezione armata!.Se si dovrà morire e preferibile morire combattendo!.Chi giudica questo commento estremista,la notizia testè riportata non lo è da meno!!!
Ma che rivoluzione volete fare...questa è colpa della mentalità italiana che sa solo lamentarsi senza vendicare i propri diritti...finchè succedeva al proprio vicino la gente se ne è fregata...ora che sta colpendo tutta la popolazione...pronti a gridare allo scandalo...se la gente si rifiutava di lavorare a certe condizioni, per la quale molte persone nelle vecchie generazioni ha lottato per averle,...a quest'ora non eravamo ridotti cosi....non siamo mai stati un popolo unito e ambizioso...ci siamo sempre accontentati pur di non rischiare di migliorare le cose per paura di perdere quel poco che si aveva...bisognava pensarci prima...non dico che l'inps ha fatto bene...però dovevamo svegliarci tutti prima e la rivoluzione ci sarà quando i bancomat e le banche non avranno + soldi e sarà tutto fuori uso con i politici che si sono dati alla fuga...
Salve, sono un apprendista tecnico geometra in una impresa edile e ho firmato due anni fa un contratto di 4 anni di apprendistato...rientro anche io tra i precari che non prendono la pensione? o meglio...sto lavorando anche io per 4 anni versando i contributi mensili anche se minimi senza che possano essere utilizzati per la mia anzianità?
VEDO CHE L'INCITAZIONE ALLA "RIVOLUZIONE" E' SEMPRE CRESCENTE. ORA, CONSIDERANDO CHE IN ITALIA CI SONO QUATTRO MILIONI DI PRECARI, MI DOMANDO DOV'E' LA DIFFICOLTA' NELL'ORGANZZARSI? NON SAREBBE BENE PASSARE DALL'INVETTIVA AL COORDINAMENTO E QUINDI ALL'AZIONE?
TUTTI COMMENTI SONO INUTILI PERCHE LA MAFIA DI ROMA NON ASCOLTA
CI VUOLE UNA RIVOLTA CIVILE ORMAI
E' arrivata l'ora di scendere in piazza e fare una rivoluzione contro l'inps...........
Poi ci si lamenta del lavoro nero....beato chi lo fa e di tenerlo stretto.......
Agli italiani serve ancora altro per cambiare rotta?
Sandro
Gli Enti di previdenza,se non concederanno ai precari la pensione,perché non matureranno 40 anni di versamenti,dovrebbero però restituire agli stessi,i contributi versati con relativi interessi e rivalutazione monetaria,come liquidazione.
Perché,in caso contrario, a mio giudizio, si configurerebbe una appropriazione indebita da parte degli enti.
EGREGIO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ONLINE,
CREDO CHE VALGA LA PENA DEDICARE 15 MINUTI DEL SUO PREZIOSO TEMPO PER LEGGERE QUESTA LETTERA ED I LINKS A MARGINE. INFATTI, CON QUEL MINIMO DI SESTO SENSO CHE OGNI MAGISTRATO POSSIEDE, E' FACILE COMPRENDERE FINO A CHE PUNTO SONO ARRIVATI ALCUNI "DIPLOMATICI" (PICCOLI O GRANDI CHE SIANO) DEL GOVERNO ITALIANO...RICICLAGGIO DI NARCODOLLARI ATTRAVERSO APPALTI AFFIDATI AD IMPRESE DI COSTRUZIONE COINVOLTE ALLA GRANDE NELL’INCHIESTA “MANI PULITE”, ETC.
http://alministroalfano.splinder.com/post/22101862
è incredibile oltre a non avere sicurezze x il futuro,retribuzioni che non corrispondono a ciò che si dichiara in busta paga(ma iferiori),non si viene considerati su nulla, il problema non è solo la pensione che mai prenderemo noi "giovani"leve,ma la mancanza di qualsiasi tipo di solidità x poterci creare un futuro normale,parlo da madre che si preocupa x i propri figli ma specialmente da italiana delusa di una patria che chiede ma non da mai nulla.che tristezza!!!
italiani siete sempre piu coglioni continuate ancora a farvi prendere per il culo ma bravi aspettate ancora ad agire
e adesso qualcuno non ci crede che in Italia serve la guerra adesso si quando lo anno reso pubblico loro prima quanto si decantava tanto cosa si è fatto nulla chi proponeva cose del genere èra pazzo
Una riflessione sul rapporto lavoratori/pensionati: dire che nel 2010 ci sono 78 pensionati ogni 100 lavoratori è una frase che dice poco e niente. Se le cose fossero serie e corrette, i 78 pensionati avrebbero una rendita proporzionata ai versamenti contributivi fatti. In realtà, tra pensioni concesse a chi ha versato quasi nulla (o nulla) di contributi, invalidità fasulle, prepensionamenti indiscriminati e senza senso, ha fatto si che i capitali formatisi nel tempo siano esauriti e oggi si versano contributi assicurativi per pagare le pensioni erogate. Poichè L'Inps è una assicurazione (obbligatoria, chissà perchè? eh!), mi piacerebbe sapere cosa potrebbe succedere ad una compagnia di assicurazione privata che paga le rendite assicurative non con i premi precedentementi incassati, ma con i premi corrisposti dai nuovi assicurati. Sotto l'aspetto giuridico è un reato, ma nessuno dice qualcosa.
Vorrei altresì osservare riguardo l'evasione (presunte) degli autonomi. A parte le assurde percentuali di calcolo contributivo (c.a 24%) che se lo deve versare interamente l'autonomo e non il datore di lavoro (e su questo andrebbe approfondire quanto danno causa all'economia percentuali enormi di prelievo del reddito), sfatiamo la storia di questa evasione che fa danni così irreparabili: se di evasione fiscale si tratta, basterebbe controllare lo stile di vita non dei soliti poveretti che fanno sacrifici e rinunce, ma dei noti (a loro) signori che improvvisamente sono benestanti. Personalmente, lavorando con le imprese, faccio fatica a portare a casa il denaro delle fatture, e assicuro che dichiarando tutto, rimane ben poco a disposizione del mio lavoro. Perchè e del proprio lavoro che si parla, e del fiume di denaro che si deve corrispondere ad un socio che in relatà mi fa pagare medicine, analisi, mi apgo le conseguenze della sicurezza perchè eventuali furti in casa non me li ripaga nessuno, e così via.
Chissà se magari vedendosi rapinati i contributi regolarmente pagati qualcuno non venga fuori dal limbo assonnato delle televisioni e giornali filo governativi che ci dicono sempre che a parte qualche piccolo problemino in Italia va tutto bene, la crisi è ormai finita, la Fiat prende accordi col governo "per il bene della nazione", persino il pdl promette di cambiare il lodo Alfano, la riforma di cui l'Italia in questo momento ha più bisogno..
Non solo ti fanno lavorare ogni giorno con la paura di rimanere senza lavoro semplicemente per un malumore del capo o perchè si è cercato di salvaguardare i propri diritti, alla fine di una vita lavorativa fatta di costanti insicurezze, angherie e diseguaglianze ti ritrovi ad esserti tolto parte del tuo già misero stipendio mensile per investire per quando non ce la fai più a lavorare,per quando per lo Stato sei una macchina da rottamare senza ricevere in cambio nulla!
Non mi permetto di dirvi di lasciar perdere le stronzate mediatiche narcotizzanti come il grande fratello,dove una troupe televisiva seleziona fra i candidati (anno per anno sempre più belli per fare audience)persone col QI sempre più basso a cui rilasciano dei ruoli da svolgere all'interno della casa,dei copioni su come comportarsi.Nemmeno consiglio di non seguire più i telegiornali,ormai uniformati in un unico grande gruppo di sei reti televisive(fra le quali una illegale) capeggiate da una cricca che ha giurato fedeltà ad un unico Grande Sovrano, quello che ha il potere di decidere ciò che è vero e che non lo è, quello che decide ciò che è prioritario che il Paese sappia e quello che è marginale,di scarsa importanza. Non intendo dire che non bisogna più comprare i quotidiani (a meno che in casa non si abbia un camino!), che ovviamente anche loro devono inappellabilmente rispettare il volere di Mr.B, pena la querela!Una persona che in un sistema giudiziario civile meriterebbe almeno un paio di ergastoli per reati che vanno dall'evasione fiscale di chissà quanti milioni di euro,truffe varie a danno dei cittadini (quindi dello Stato),collaborazione con la mafia,massoneria (tessera P2 n. 1816)ecc. si concede tranquillamente di querelare alcuni giornalisti che gli avevano fatto domande "inopportune", non consentite.
Consiglio di informarsi seriamente sulla catastrofe che sta avvenendo, su questi continue violenze alla democrazia attraverso la parte più utile della rete: la libera informazione!
Questo è davvero troppo, è ora di incazzarsi sul serio!!!
@Max. Echecaxxo devo dirti io? I 18 mil di pensionati hanno fatto scelte precise, consapevoli, ignorando o semplicemente insultando tutti quelli che avvertivano del pericolo. Spacciando anche la cosa come nobile lotta. E se tu sei giovane e non ricordi ti garantisco che gente con la testa sulle spalle che lanciava allarmi c'era già nei primi '80! E mica scendevano in strada per chiedere la fine delle pensioni baby eh! Comunque nessuno vuole o può andare a minacciare le rendite di quei 18 milioni, che infatti mica si lamentano! Danno al massimo la solidarietà, pelosa, ai giovani, qualche consiglio su come "farsi valere" (eh, ai miei tempi si che avremmo imbracciato il bastone... sti giovani d'oggi...) e sovvenzionano i figli con parte della pensione che spesso è quadrupla rispetto ai bisogni di una coppia anziana, con casa di proprietà, BOT in banca e camper regolamentare pronto per il raduno. E non parlo certo di ex-dirigenti, e lo sanno tutti! Una sola pensione di un ex umile "travet" statale è quasi sempre ben superiore ai reali bisogni di due pensionati. Che infatti sovvenzionano alla grande il debito pubblico! Basta guardare chi detiene i titoli di stato. Le famiglie italiane non sono indebitate dice Tremonti. Si, ma come al solito ci si scorda di sezionare il campione per individuare le fasce di età delle famiglie che risparmiano. Quante sono in percentuale le famiglie con genitori sotto i 45 anni che hanno risparmi importanti che non siano investiti nell'acquisto dell'abitazione? Sono i precari quelli che garantiscono che l'Italia ha un indebitamento inferiore agli altri paesi europei? Davvero? Mah!
Le scelte si pagano miei cari compatrioti! Sempre! Tranquillo, max che i tuoi amati pensionati non corrono alcun rischio. Ma a giudicare dall'articolo sono altri quelli che cominciano a chiedersi se davvero esiste ancora il futuro come lo vedevano i nostri padri!
Cara Rosa, non so se leggerai. Fa nulla, magari serve a qualcun'altro.
Continuo a dire che non hai capito granchè, mi spiace.Il problema non sta affatto nella situazione ATTUALE corretta, come hai ben compreso, ma tardi e solo per i giovani, meno a rischio di "rivolta". Infatti nessuno gli ha spiegato che avrebbero preso metà della pensione che avrebbero preso col vecchio sistema, ma pagando il doppio dei contributi che sarebbero necessari per coprire la propria pensione. Contributi che sono alti perchè necessari per coprire la pensione ATTUALE di quelli che NON hanno versato i contributi necessari. Se a te pare normale e l'unica cosa che ti sconvolge è l'ovvietà che chi versa contributi più bassi avrà una pensione più bassa... beh fai tu!
Lo stato italiano continua tuttora a caricare di vari punti percentuali di PIL (ogni punto sono quasi 20 MILIARDI di EURO eh!) IN PIU' dei paesi europei la spesa per le pensioni. Cioè noi paghiamo MOLTO di più della Francia costretta a riformare, ad es. (e che riformerà , con buona pace delle masse in rivolta scioperesca. Quando i giochi si fanno duri la tolleranza per le scenate di piazza cala vistosamente, vedrai!)
Anche sul punto "contributi autonomi" vedo che non ci capiamo. O forse capisci pure troppo e metti le manine sante avanti! Fra gli autonomi c'è evasione. Lo sappiamo, ma quello dei contributi proprio non è il campo su cui basasre il discorso, non credi? Paragona le pensioni degli autonomi a quelle dei dipendenti e vedrai una sproporzione enorme. Ovvio, perchè se evado e dichiaro una miseria... verserò contributi da miseria! Per cui avrò una pensione da miseria. Semmai c'è anche qui da considerare che spesso si è fatto per gli autonomi quello che ora qualcuna sogna (perchè è solo sogno, tranquilli!) per i precari. Hai versato una miseria? Evabbò, caricheremo qualcun altro di contribuzione per garantirti una pensione decente. Eh no. Mi spiace! Chi evade e versa poco, avrà poco. Se l'accenno all'evasione era invece la solita scusetta dipendentista che tutto è permesso perchè "loro, cattivoni, evadono" la rigetto in blocco. L'evasione è anzitutto un danno per gli autonomi più onesti che si trovano a fronteggiare una concorrenza sleale, anche perchè credo non sia una sconvolgente notizia che la gran massa di pensionati/dipendenti non si fa certo scrupolo a pagare in nero se così riesce a risparmiare, o sono io che vivo uin una relatà anomala? :p
Per ora Tremonti ha ottenuto di bloccare il progetto della BCE di obbligare i paesi con debito alto a "rientrare" di un ventesimo dello scostamento dal 60% del PIL ogni anno. Se fosse passata questa linea l'Italia, oltre alla normale finanziaria, avrebbe dovuto metter in cantiere una somma di circa 35-40 MILIARDI di euro l'anno per far fronte a quest'impegno. Si può pensare di farli aumentando le entrate, certo. Ma dopo l'ennesima lotta all'evasione equalche una tantum... ormai ci sarebbe solo da seguire la strada greca: Tagli (quelli veri, non quelli di Brunetta e della Gelmini!) alla spesa pubblica. Che ormai è già ridotta all'osso per tutto ciò che non attiene al costo del lavoro.
Considerando che da analisi dell'OCSE in Italia c'è circa un 20% di esuberi (lavoratori che non servono se non a se stessi) nel pubblico impiego... vedi tu se tutto sto discorso sui precari ha un senso!
Ma illudersi è sempre meglio che rassegnarsi, lo capisco. Auguroni allora.
questo è proprio uno schiffo.... già non abbiamo la certezza di un lavoro sicuro e adesso anche questo!?!?!?!?!
solo una cosa: VERGOGNA!
RAGAZZI, STIAMO ORGANIZZANDO UNA CAMPAGNA DI BOMB MAIL CON CUI FAR PRESENTE AL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILE I NOSTRI PROBLEMI. IO SONO UN AUTONOMO ISCRITTO ALLA GEST.SEPARATA INPS (IL BUSINESS DELL'INPS PIU' AZZECCATO PER FARE I SOLDI ALLA FACCIA NOSTRA). SE VOLETE CONTATTATEMI AL gf.contu@gmail.com O VISITATE IL SITO WWW.ACTAINRETE.IT
Ok,ci sono 18 milioni di pensionati e allora?
Che dobbiamo fare ammazzarli tutti perche hanno lavorato per 30 anni e ora non servono più?
Queste sono PERSONE non numeri o oggetti inutili che si devono eliminare.Gente che ha lavorato,che è emigrata gente che ha cresciuto i figli che oggi non hanno lavoro,ma non certo per colpa loro e che caXXo...
Niente!
Continuate a ragionare inutilmente d'Italia, Stato, Governo...e tutta 'sta roba ormai ridicola soprattutto visto che non siamo un Paese di dimensioni rilevanti o particolarmente fortunati (non abbiamo petrolio o altro).
Poi ci sono quelli che stanno dietro al discorso più o meno contributi vs più o meno pensione, dei vecchi che hanno rubato oppure dei giovani che non vogliono lavorare e tanti altri discorsi che servono solo a non vedere le cose in maniera più complessiva.
Direi quindi che ci meritiamo questa situazione
era da aspettarselo che prima o poi succedderà !!!!
E possibile che nessuno vada a vedere che ci sono in Italia 17.750.065 pensionati con 22.806.000 lavoratori
Nel 2010 IN ITALIA CI SONO IN RAPPORTO
100 LAVORATORI A 78 PENSIONATI
LE PENSIONI ASSORBONO IL 40% DEL NETTO DELLE SPESE DELLO STATO. in futuro il rapporto con la crisi tenderà ad equipararsi 100 a 100 come fa a stare in piedi QUESTO SISTEMA AUTODISTRUTTIVO con LA LONGEVITa' che AuMenta e le spese di conseguenza?
Loro lo sanno ma lasciano tutto a sfasciarsi da se.
SVEGLIATEVI tra breve saremo tutti messi male!!!!!!
scusate.. al punto 2 ho scritto subordinati ma intendevo dire parasubordinati... :D
Ciao a tutti intanto... Non sono riuscita a leggere tutti i commenti perché sono decisamente tanti... però si stanno dicendo un po' di cose a casaccio... Lavoro in uno studio di consulenza del lavoro e faccio anche le buste paga, di conseguenza... premetto che non seguiamo i discorsi pensione e autonomi, ma credo ci sia da precisare questo:
1. chi lavora con partita Iva è autonomo, quindi non ha una busta paga, ma rilascia fattura, quindi il discorso è a parte.
2. i subordinati pagano i contributi INPS, ma non alla gestione normale. Li versano alla gestione separata (alla quale devono iscriversi quando iniziano a lavorare come subordinati). Le aliquote sono o del 17% (se hanno altri versamenti o se sono pensionati) o del 26,72% (se versano solo quelli). 2/3 sono a carico ditta, 1/3 è a carico collaboratore.
3. gli apprendisti possono avere un'aliquota inps totale del 7,34% (per il primo anno) del 8,84% (per il secondo) o del 15,84% (dal terzo anno fino a un anno dopo la qualifica o per tutta la durata dell'apprendistato fino a un anno dopo la qualifica se l'azienda ha più di 10 dipendenti).
4. nei parasubordinati sono ricompresi anche gli amministratori e i soci, e vi assicuro che ne ho parecchi con compensi allucinanti e già pensionati.
5. il sistema contributivo non è solo per i collaboratori... è per tutti ora... nel sistema retributivo ora ci sono solo quelli a cui manca poco per la pensione... (non ricordo la data nel quale se avevi tot anni di contributi potevi rimanere nel retributivo)
6. il sistema di scelta di destinazione ai fondi del tfr per avere le pensioni integrative è stato creato proprio perché è ipotizzabile che non ci saranno più soldi per le pensioni... e non solo per i parasubordinati...
7. precari non significa parasubordinati... ci sono collaboratori a tempo indeterminato... come ci sono subordinati (lavoratori dipendenti) a tempo determinato... e quindi precari...
Detto questo... la situazione è grave... ma è grave per tutti... io ho 27 anni e non so nemmeno se riuscirò mai ad andarci in pensione........
Io sono libero professionista, andrò in pensione a 65 anni. Tutti in pensione a 65 anni minimo. Anche le donne visto che vivono mediamente 10 anni più a lungo degli uomini. Così forse avremo in giro meno pensionati.
Sti sindacati si scannano pure tra di loro...ma che volete fa domani,che volete faaaaa...
già hanno tolto, adesso è vergognoso e mi meraviglio che nessuno fa niente.
la facessero in culo....., sono 6 anni che lavoro. ho un piccolo negozio di alimentari.... vogliono 3000 € L'ANNO PER PAGARE I CONTRIBUTI. io, a dire la verita' nn ho mai pagato un euro, e mai lo paghero'...., per una pensione da fame che nn vedremo mai... che sia guerra....! molti di voi nn lo sanno....., nn hanno piu' interessi a governare....,perche' il 2012 è sempre piu' vicino, loro ne sono al corrente, e preparano bunker sottoterra pensando di poter scampare al destino che aspetta TUTTI..... La situazione si fara' sempre piu' drammatica, nel primo quadrimestre del 2011 le banche CROLLERANNO.... Chi ha 4 soldi in banca li ritiri presto altmt si mangieranno anche quelli......
NIBIRU STA TORNANDO
@Maxxi, scommetto che sei uno di quelli che indossano la giacca rigorosamente doppiopetto ed a settant'anni si copriranno la testa d'asfalto per non sfigurare... Ma si, che te ne frega, tu mica ti puoi mischiare con questi pezzenti precari che pagano (inutilmente) tasse e contributi, tu hai il SUV, la barchetta, l'amante giovane e scema e la massa per te è solo una fastidiosa zanzara...
Meno male che c'è uno strafatto (con una effe sola.. ah già, dimenticavo, a cosa ti sarebbe servito studiare??) giornaletto che canta fuori dal coro..
E gia' ci volevano le menti supreme degli straffatti quotidiani per rivelarci la verita' suprema! Ma pensate al vostro ridicolo e penoso giornaletto!!!
Bisogna fare chiarezza. Il sistema previdenziale dei "parasubordinati" è contributivo, in pratica la pensione viene calcolata sulla base dei contributi versati. Le pensioni saranno pertanto basse se bassi saranno i redditi percepiti negli anni. Da studi e simulazioni fatte si può verificare che il tasso di sostituzione (importo della pensione lorda rispetto all'ultimo stipendio lordo annuale percepito) sarà intorno al 60% e pertanto non basso. Ridotte saranno le pensioni poichè derivanti da contributi versati su stipendi non elevati. Ad un reddito annuo di 12000 euro corrispondera pertanto una pensione lorda annua di circa 7200 euro. Ad uno di 30000 un pensione di 18000.
...i soldi per auto blu e autisti però non mancano mai...per la stampa il problema è nell'evasione fiscale...mai del carrozzone di nullità sociali che lavorano nello stato e nei benefici di cui godono...tu però se evadi 1 solo euro sei un ladro...loro no! tu non maturi la pensione dopo 40anni di lavoro e va bene, loro se non la maturano dopo pochi anni fanno finire il mondo!l'importante è che paghi le tasse...servi solo a quello....tra qualche giorno faranno tassazione all'80%....la loro corte ha fame e non gli bastano più i soldi! lavorate per loro....tanto va tutto bene, la crisi non c'è...non pensate...guardate la tv e il pallone...va tutto bene!!!!
per avere una pensione di 1000 euro mensili con il sistema attuale occorre versare in 40 anni lavorativi 260000 euro al valore attuale.il lalvoratore dipendente versa circa il 10%del suo stipendio,l'azienda il 18%.quindi uno stipendio netto di 1200 euro al mese forma una pensione di 1000 euro per 13 anni .Il sistema attuale ogni anno ha bisogno di 80 miliardi di euro che arrivano dalla fiscalita' generale.L'inps e' stato molto generoso nei 40 anni precedenti ha speso gia' i soldi di chi li versa attualmente,quindi il salvadanaio di ogni lavoratore e' vuoto.Il debito pubblico italiano ammonta circa a 100000 euro per ogni lavoratore.E' chiaro che il sistema non regge.E' quindi corretto che ognuno riceva per quello che versa,tenendo presente che un operaio versa 120 euro/mese e il proprietario 220 euro mese,per pagare una pensione sociale di 500 euro/mese non basta un lavoratore.le pensioni sociali (uno che non paga niente ha diritto a 65 anni alla pensione sociale )sono diversi milioni.chi paga attualmente sta pagando quindi per la generazione precedente.ognuno dovrebbe chiedersi quanto ho dato al sistem?cosa ricevo dal sistema?
MA NON è CHE QUALCUNO ALL' IMPS SIA DIVENTATO RICCO?
il problema e' da anni che sta maturando, e iniziando dai sindacati nessuno fa niente, perche' siamo un popolo di pecoroni, ci hanno tolto il carattere di combattere per i nostri diritti, e cosi rinpinziamo le tasche di chi ne a sempre di piu', iniziando dalle banche e dai governanti che ci hanno e continueranno a spremerci come limoni, beh cosa ci lamentiamo a fare, sembra che bene o male vadi bene cosi, finche scoppiera' la disperazione nel popolo dei poveri ....ecc.ecc
dopo 14 anni di co.co ho preso da giugno 2010 60 euro nettimese di pensione lorda sono 124 euro mese
@126 simeone:
nessun problema, aggiungevo solo altra carne al fuoco...
capisco il problema che ci può essere al poter colpire il portafoglio dei diretti responsabili...
ma allo stesso modo trovo assurdo che ci debbano rimettere i soldi "pubblici", per pagare una sanzione per qualcosa di cui il "pubblico" non è colpevole...
e chiaro che
parafrasando una battuta di un comico di qualche anno fa,
son tutti "spendaccioni coi "soldi" degli altri...
quindi sarà sempre più conveniente pagare una sanzione
piuttosto che usare gli stessi soldi per adeguarsi alla direttiva...
nell'esempio della banda larga, molte persone (me compreso)
sono fregate 2 volte...
1. perchè sono costretti ad usare metodi dispendiosi ed alternativi, (quali chiavette, connessioni da cellulare)
le quali il più delle volte sono fregature
2. perchè i soldi che paghiamo (io e famiglia) di tasse sono usati per pagare sanzioni anzichè per risolvere il problema di cui al punto 1
(per spiegarmi, la mia situazione attuale e che vivo in una frazione neanche tanto isolata dalla civiltà, ma non coperta da ADSL...
sia io che i miei genitori che mia sorella usiamo il PC per svariati motivi, ed avere e pagare un unica connessione sul quale collegare più periferiche sarebbe un IMMENSO risparmio...
:-(
...il nostro futuro è domani, tutti a Roma!!
Ho 60 anni e da un meso percepisco la pensione di vecchiaia
ho lavorato per circa 20 alle dipendenze e su informazioni ERRATE ho lavorato 5 anni come co.co.co., contributi versati sempre all'INPS, per i 5 anni versati forse vedrò una piccola pensioncina alla veneranda età di 65 anni e sapete quanto sarà l'ammontare 50.00 euro dico cinquanta che siccome percepisco già una pensione verranno ridotte a 17.00 euro.............che truffa.
La cosa che piu' mi preoccupa sono i miei figli:
entrambi in gestione separata, lasciano il 26.7% del lordo....per poi non percepire piu' nulla.
Dire che è uno schifo è dire poco.
Su una cosa sono d'accordo, anche a dirlo non succederebbe nulla. Quelli che come me sono precari già da 10 anni lo sapevano già e i conti ce li siamo fatti per bene, ma non esistono alternative perchè il versamento dei contributi è automatico con trattenuta dalla busta paga e se non la fai ti denunciano per evasione.... Quindi a meno di non voler attaccare il parlamento non vedo soluzioni ed il popolo italiano non è mai stato un gran lottatore sociale!
Pensereste mai di potervi permettere una bella crociera, non avendo un soldo in tasca? Bèh, no! A meno che questa crociera non la vogliate fare come mozzi... Ebbene, se solo ci fosse un pò di buon senso, forse, guidare e salvare questo Paese alla deriva non sarebbe impresa impossibile: un Paese che non può tirar fuori un soldo per la propria gente sfruttata, ma che può incomprensibilmente trovare i denari per permettersi una "vacanza" esotica in un luogo chiamato Afghanistan. Ma che dire, allora, di una bella parata militare in nome della Repubblica. Gli esempi, a questo punto, si sprecano. Adieu!
Chiedo conferme (non c'entra molto ma è importante): è vero che l'Italia non appartiene ai "PIGS" d'Europa perchè il ministro dell'economia ha garantito con il risparmio degli Italiani, più elevato del debito pubblico? Cioè in pratica in caso di default (situazione simile alla grecia) i conti correnti vengono bloccati e i risparmi degli italiani usati per pagare il debito. E' così?
Nero, nero, profondo nero....evasione totale....unica soluzione......tanto poi si fa un condoncino...elemosina agli statali e via! FANNO SCHIFO!!!!
sono d'accordo con chi dice:
TUTTI IN SCIOPERO QUSTO PAESE DI MERDA DEVE AFFONDARE IL PRIMA POSSIBILE....ALTRIMENTI I FURBI CONTINUERANNO A FARE I FURBI E I COGLIONI A FARE I COGLIONI.
in teoria i contributi versati dovrebbero tornare di ritorno.
se così non fosse comincerò a rubare anche io, senza rimorso alcuno.
Beh che era un inganno si sapeva ma l'inganno migliore si realizzerà con i fondi pensione. L'inps ha sempre pagato poco e male (chi ne aveva diritto) ma ha sempre pagato, ma i fondi, beh i fondi si chiamano fondi perchè andranno a fondo. Da quelli non si prenderà nulla. Arriverà il momento che il Lavoro verrà pagato così poco che converrà stare immobili e vegetare come il santone indiano perchè appena ti muovi generi costi superiori ai benefici. In ogni caso è bello sapere che ex Presidenti della Repubblica solo per citare i più noti incassano dai 20 ai 25 mila euro al mese. Coraggio coraggio, la cosa positiva è che comunque il Sistema non potrà reggere per molto.
Per "camerata graffignone": non hanno mai vinto un concorso perchè non hanno raccomandazioni...non sono di ruolo perchè non conoscono i potenti di turno....e le partite iva devono versare per legge dei minimi, anche quando non li hanno effettivamente incassati (cosa ormai comune, dato che gli studi di settore si riferiscono per lo più a dati pre crisi e pretendono le stesse somme di prima)...
@119 Nick
* non sarebbe meglio far pagare le sanzioni a chi ha veramente "fallito" nel raggiungere gli obiettivi?
forse così ci sarebbe più impegno nel trovare soluzioni, piuttosto che preferire il pagare le sanzioni...*
Se rileggi il punto 5, vedrai che era considerato proprio questo aspetto, anzi...dato che il problema lavoro con la globalizzazione è un problema sovranazionale...la sanzione è sia per l'amministrazione nazionale che per gli altri Paesi, dato che possono eventualmente delocalizzare alcune produzioni obsolete verso i Paesi vicini sotto-occupati ostudiare di concerto con il Paese bisognoso, investimenti adatti.
Poi però per "punire i potenti ed inefficienti" locali avevo previsto la cosa che più li può colpire (dato che colpirli nel portafoglio ha dei problemi) e cioè farli mettere da parte sul tema, in pratica "commissariare" il ministro del lavoro (o l'omologo).
I politici attuali hanno sempre due pessime caratteristiche e cioè sono inefficienti ed arroganti, farsi "sostituire con ignominia" sarebbe una cosa che temerebbero parecchio e quindi s'impegnerebbero molto per evitarlo.
@123 antonio
Farlo puoi pure farlo, ma solo dopo che hai bloccato alcuni meccanismi che oggi portano i singoli Stati a non avere più una sovranità nazionale ma ad essere vittima di ricatti e concorrenza sleale.
Finchè devi competere con una feroce dittatura come quella cinese e sei gestito da gente che in un mondo normale*, forse forse, con un po' di fortuna al massimo farebbero il caposettore in una fabbrica di provincia, le cose possibili diventano poche
*e parlo di molti politici europei, non solo italiani
Obiettare il Balzello, rifiutarsi di Pagare e chiedere il fallimento dell'INPS che lascia marcire le proprietà immobiliari anzichè venderle per rientrare di quanto si è mangiata nel corso degli anni
TUTTI IN SCIOPERO QUSTO PAESE DI MERDA DEVE AFFONDARE IL PRIMA POSSIBILE....ALTRIMENTI I FURBI CONTINUERANNO A FARE I FURBI E I COGLIONI A FARE I COGLIONI.
meglio da zero tutto.
Proposta (possibile mai?)
Contributi uguali per tutti in maniera tale da garantire una pensione uguale per tutti dopo 35/40 anni pari a 1.000 €, quanto basta a vivere quantomeno dignitosamente...
Il problema del sistema pensionistico sono le strapagate pensioni vergogna da imbarazzo. Quanto ci sta costando Andreotti (e colleghi...) ? e quanti contributi ha versato? chi paga la differenza? per non parlare delle pensioni parlamentari... delle baby pensioni...
E' GIUSTO CHE I PRECARI NON ABBIANO LA PENSIONE! NON SONO MAI STATI DI RUOLO,NON HANNO MAI VINTO UN CONCORSO...HANNO FATTO DEI SERVIZI SALTUARI E QUINDI HANNO VERSATO POCHI CONTRIBUTI A DIFFERENZA DI CHI OGNI MESE HA UNA BELLA TRATTENUTA DALLO STIPENDIO.
Caro Simone_65, mi spiace dire che ti restituisco i giudizi che hai espresso su di me. Se leggi bene il mio contributo vedrai che, la regola dei contributi è cambiata, da parecchio, a favore dei contributi retributivi, in sintesi, chi meno guadagna, avrà ancor meno pensione. Si è passati da un regime solidaristico ad uno nuovo che dice, chi più versa, più avrà; quindi chi guadagna meno, meno avrà. Mi rendo conto di aver fatto una sintesi confusa ed imprecisa, ma il tema è complesso. Il vecchio metodo di calcolo della pensione rimane tutto valido solo per lavoratori che, negli anni novanta, avevano già acquisito un'anzianità superiore credo ai 15 o 19 anni. Quando tu dici: "In pratica dice che le pensioni di chi è attualmente in pensione vengono pagate da chi lavora con i contributi ATTUALI di chi lavora.", non tieni conto che dal dopo guerra, chi stava lavorando, pagava le pensioni di chi era in pensione. Io stessa sto pagando le pensioni di chi è attualmente in pensione e l'ho sempre fatto da quando ho iniziato a lavorare. Sempre riguardo a quanto hai scritto, vorrei precisare che, le pensioni "baby" esistevano solo nel pubblico impiego e non esistono più da tempo, mentre nel privato era possibile andare in pensione dopo 35 anni di lavoro, poi diventati 40 ed attualmente 41,5 perchè, dal momento dell'acquisizione del diritto, deve passare un anno e mezzo prima del riconoscimento della pensione. Rispetto a quanto dici: "Io sono un autonomo. Se nel calcolo di Nick, abbastanza giusto, al dipendente toccano 100€ di previdenza e 260€ se li succhia il datore di lavoro... per noi autonomi sono 360€ e punto. Ma la demagogia imperante è che sia sempre il dipendente a pagare, poverino.", io rispondo che, essendo gran parte degli autonomi evasori, dichiaravano un basso reddito sul quale venivano calcolati bassi contributi previdenziali rispetto al reddito reale, quindi, pagavano meno contributi rispetto ai lavoratori dipendenti che pagavano i contributi sulle loro retribuzioni reali. Aggiungerei a titolo informativo che l'INPS è tuttora in attivo ed anche quest'anno ha prestato dei soldi allo stato, pur considerando che sull'INPS vengono scaricati costi sociali che nulla avrebbero a che vedere con le pensioni, quindi quando ci raccontano che l'INPS non ha soldi, questa è una cazzata. Rinnovo l'invito ad individuare con attenzione le controparti giuste, evitando possibilmente le lotte tra poveri e soprattutto contro i "vecchi", come ho letto in qualche intervento. Per chi si considera furbo e da autonomo conta sulle assicurazione, sappia che nel mondo ne falliscono centinaia annualmente. Concludo dicendo che tutti noi lavoratori dipendenti ed ancor più i giovani siamo e continuamo ad essere fregati da sindacati confederali, padroni, multinazionali, speculatori e banche, quindi anzichè litigare mediaticamente, è necessario svegliarsi e lottare per ciò che ci è dovuto, facendo pagare i soggetti suddetti.
Riprendo e ribadisco quanto già scritto nella mia precedente mail:
"Mi spiace dire che, chi sostiene che i genitori, con le loro lotte hanno preteso troppo e si sono pappati tutte le risorse, non ha capito un cazzo. Vorrei precisare che, anche negli anni caldi, non tutti hanno lottato e chi l'ha fatto ha rischiato in prima persona, in alcuni casi la propria vita, in altri il posto di lavoro. Negli anni 60, in Italia si faceva la fame, chi aveva un posto di lavoro e lavorava 12 ore al giorno si considerava fortunato perchè in Italia imperversava l'emigrazione, famiglie numerose ed un sacco di disoccupazione. Chi lavorava era super sfruttato e sottopagato, non c'erano vacanza, auto, tv, ma a volte non c'era nemmeno di che mangiare. Una vita di sacrifici, questa è stata la vita dei miei genitori. Nel 68 si è pensato di poter cambiare il mondo, c'erano rivoluzioni, movimenti, cambiamenti ed anche in Italia gli sfruttati hanno rotto i freni, anche sindacali, ed hanno deciso di chiedere il giusto. Hanno anche osato pensare di non essere schiavi, ma di avere una dignità di lavoratori, di poter rompere le catene. In quegli anni la società è cambiata radicalmente, grazie alle lotte di operai e studenti. Sono cambiati i costumi, la chiesa, le leggi, i contratti di lavoro e le retribuzioni sono passate dall'essere miserabili al tenere il passo con l'aumento della vita attraverso la scala mobile. Anche le tutele sono migliorate nelle fabbriche, i guardiani non potevano più controllare i lavoratori nei cessi e questi non potevano essere licenziati per le loro opinioni ed indiscriminatamente, ma tutto questo non è stato regalato, è costato sangue, morti e molti lavoratori hanno perso l'occupazione. I lavoratori con la loro dignità hanno conquistato anche il potere di decidere nelle assemblee e nominando dei loro delegati con i consigli di fabbrica. Nel frattempo i lavoratori continuavano a pagare i contributi inps, non per sè stessi, ma per le generazioni precedenti, così come la mia generazione ha pagato e sta pagando per la generazione dei miei genitori. Nel frattempo, media, politici, sindacati, hanno messo in atto tutte le strategie possibili per criminalizzare questi lavoratori facendo opera anche di pompieraggio sulle loro lotte, purtroppo dopo circa 10 anni di questa cura, sono riusciti a togliere il potere decisionale che i lavoratori si erano conquistati dal 68 in poi ed è inizito il riflusso. CGIL CISL UIL hanno tolto, pezzo a pezzo, ciò che, con tanti sacrifici, i lavoratori avevano conquistato, consigli di fabbrica compresi. Hanno tolto la scala mobile, sottoscritto cassa integrazione, mobilità, aumentato l'età pensionabile anche per i lavoratori del privato da 35 a 40 anni legandola poi all'età anagrafica e portandola da contributiva a retributiva. La mazzata più tremanda è stata quella delle leggi sul precariato che ha trovato un movimento operaio in difficoltà perchè esso stesso diventato esuberante e precario. Le conseguenze di questo sono state molteplici, una di queste è che i giovani non avranno la pensione, ma che anche il meccanismo solidale per cui le generazioni più giovani pagavano le pensioni dei loro padri sta venendo a mancare. Infatti anch'io chiedo: dopo aver pagato la pensione dei miei genitori, chi pagherà la mia pensione? Io ho lavorato 38 anni, attualmente sto pagando i contributi volontari per arrivare a 40 anni di lavoro. Con accordi sottoscritti da cgil cisl uil, mi avevano già alzato l'età pensionabile di 5 anni ed il governo dal 2011, mi fregherà un altro anno ed un mese, infatti, ha deliberato che dalla data in cui io maturerò il diritto alla pensione, non la potrò usufruire prima sia trascorso un anno ed un mese. Rischio comunque di pagare e di non vedere un tubo! Ho iniziato ha lavorare a 15 anni, ho iniziato ha lottare per i diritti dei più deboli a 14 anni, ho perso per le mie lotte più di un posto di lavoro, ma tornassi indietro rifarei le stesse cose perchè hanno permesso di conquistare un diritto alla dignità e non solo che prima non c'erano. Dopo 38 anni di lavoro + 2 di contributi volontari, oggi rischio di non avere la sicurezza della pensione e mi tocca anche di leggere un sacco d'insulti nei confronti miei e della mia generazione da ragazzi che io ho cercato inutilmente di organizzare, ma che per paura ed individualismo, non hanno voluto lottare, ma che si sono anche rifiutati di far cause quando i loro contratti interinali non venivano rinnovati. A questi insulti io rispondo, andate a cagare, non avete capito un cazzo e combinerete ancora meno se non capite che non si tratta di uno scontro tra generazioni, ma di far ridistribuire con il conflitto la ricchezza che i ricchi hanno sempre più aumentato in questi anni. Bisogna far pagare i padroni, le multinazionali, gli speculatori, le banche, non i vostri genitori. Lo scontro tra generazioni l'hanno inventato cgil cisl uil per giustificare la sottoscrizione di accordi che penalizzavano le pensioni dei vostri genitori ed a voi non miglioravano nulla se non regalarvi ancor più precariato. Sveglia ed iniziate a lottare con chi, nei sindacati di base è d'accordo sul reddito garantito e l'abolizione delle leggi che agevolano il precariato. Io non ci sto a prendere insulti, la mia parte l'ho fatta, ora tocca a voi lottare ed io sarò al vostro fianco."
io ho risolto andandomene via dall'Italia.
vi riaggiungo carne al fuoco
:-)
l'italia facendo parte dell'unione Europea, è vincolata dalle sue direttive e regolamenti...
la UE in quanto organismo sovranazionale, può sanzionare i paesi che non si adeguano alle direttive nei tempi previsti...
Esempio:
l'unione europea "vincola i paesi a ridurre al disoccupazione sotto una certa soglia"
oppure a diffondere la "banda larga" nel loro paese
entro una tale data
ogni paese e libero di prendere i provvedimenti necessari, secondo l'ideologia dei "governanti", per poter raggiungere i suddetti obiettivi...
l'italia è tra i paesi più sanzionati per il non raggiungimento degli obiettivi...
e le sanzioni chi le paga?
(lo Stato in quanto cittadini...)
non sarebbe meglio far pagare le sanzioni a chi ha veramente "fallito" nel raggiungere gli obiettivi?
forse così ci sarebbe più impegno nel trovare soluzioni, piuttosto che preferire il pagare le sanzioni...
:-)
Per tutti quelli che pensano di pagare tanto e poi non riescono a raggiungere la pensione..
Se altri la pensione la raggiungono e voi no vuol dire che questi hanno pagato piu' di voi!
Forse vi dovreste chiedere quanto realmente sarebbe il vostro salario versando quello che paga chi raggiunge il diritto alla pensione (allora vi rendereste conto di chi vi frega).
Chi non raggiunge la pensione avra' comunque la pensione sociale, e i vostri contributi andranno a pagare parte della pensione che percepirete. La realta' e' che molti non sanno che il dissesto italiano delle pensioni deriva molto dalle pensioni sociali che paghiamo con i contributi e non con le tasse!
L'Italiano e' un coglione vuole avere ma non vuole dare, e' furbo ma in fondo e' solo uno stupido tra tanti... in questo i forti/potenti/politici sguazzano ricordiamoci che Dividi et Impera e' nostro.
Pensate e non ripetete, leggete e non guardate solo la TV.
L' Italia, da sempre, e con qualunque governo od opposizione, è un paese che ti fotte. Pretende da te l' onestà, ma se sei onesto ti fotte. L' onestà in Italia non è una virtù, bensì in gravissimo difetto. Tutto ciò che nei paesi socialmente evoluti (li chiamerei normali) viene considerato normale amministrazione, in Italia non funziona o funziona male. Abbiamo l' apparato statale (governo, opposizione, ecc) proporzionalmente alla popolazione più numeroso e più caro del mondo. Il cavallo di battaglia sbandierato da tutti è la lotta all' evasione, ma qualcuno mi può spiegare perchè devo pagare le tasse in Italia ? Per pagare i voli aerei a Clemente Mastella ? Per pagare lo yacth di D' Alema ? Per pagare le 600.000 auto blu ? Per sopperire all' ICI che non paga la Chiesa ? Per sovvenzionare gli scandali Looched, Enimont, lenzuola d' oro, terremoto del Belice, ecc, ecc ? Per mantenere lo stipendio dei nostri europarlamentari il più grasso d' Europa ?. Per garantire lo stipendio ad un numero così grande di guardie forestali calabresi, che non ce l' ha neppure il Canadà ?.
Viva l' evasione fiscale !! Quello che normalmente sarebbe un crimine, in Italia è un preciso dovere per poter sopravvivere. E' un dovere lavorare in nero, è un dovere andare a piedi per non versare con la benzina il 70% di accise e tasse, è persino un dovere non pagare il biglietto del tram !! Qualcuno puo' obiettare "Bravo, ma se tutti facessimo così, il paese andrebbe a rotoli !" E chi crede che questo sia un male ? Forse dalle ceneri di questo letamaio potrebbe nascere un paese migliore, altrimenti l' alternativa è che a rotoli ci vai solo tu, e purtroppo non gliene frega niente a nessuno.
Il sistema economico come lo abbiamo conosciuto è ormai al collasso per il semplice fatto che non ci si può espandere all'infinito, per questo motivo siamo alle soglie di una rivoluzione epocale da parte delle masse, da ciò dovrà scaturire uno nuovo ordine in cui dovrà esserci una rivalutazione fondamentale dell'attuale rapporto tra l'uomo e il lavoro. In Italia la televisione sta narcotizzando tutto e tutti simulando una parvenza di normalità che ormai non esiste più.
@Kiara
La presa di coscienza, per molti, arriverà dal vedere che c'è già altra gente che l'ha raggiunta e su cui può fare affidamento.
Purtroppo è umano che se non vedi una via d'uscita già adatta, lo sconforto ed il subire diventi la scelta più facile.
Sugli extracomunitari (o anche stranieri comunitari che non sono pochi) non fraintendere.
Io ho una posizione realista ma di base positivistà, nel senso che se ci fosse modo e maniera non avrei alcun problema verso gli immigrati ma non sarebbe realistico non dire che in certe condizioni va posto un freno e soprattutto va smesso di dire scemenze come "abbiamo bisogno d'immigrazione" oppure "gli italiani certi lavori non li vogliono fare".
Un'associazione di precari (etc) oggi non può prescindere dagli immigrati già presenti e sono sicuro che pure loro si rendano conto che, in questa situazione, non ne possano arrivare molti altri e che prima va resa stabile l'economia e la società in cui vivono.
Comunque sia, come detto, i punti devono essere pochi e la questione immigrazione o immigrati non può essere oggetto di particolarismi visto che per quello ci sono già i sindacati tradizionali, associazioni varie, etc.
Il punto fermo dovrebbe essere il porre a livello europeo un tasso di disoccupazione massimo come vi è per altre robe d'interesse finanziario come l'inflazione o il deficit, sarà poi al momento e in base alla situazione che i Governi decideranno come agire sul tema (ovviamente in modo civile).
Scusa, eh! Ma mi sembra ovvio che chiunque tra un lavoro a 1000 euro ed uno a 300 euro scelga il primo a meno che non gli si dica che è solo per un po' oppure che la scelta sia tra fare 1 mese un lavoro a 600 euro oppure farlo per un anno a 300 euro e poi chissà!
A meno che tu non parli di gente stupida o di lavori di passione (con la famosa gavetta), mi sembra che quel che citi siano casì eccezionali.
L'alternative reali in buona parte d'Italia meridionale è farsi qualche giornata a nero come manovale a 100, 150 euro al giorno in 9 ore oppure raccogliere pomodori per 12 ore a 30 o 40 euro per qualche mese o altrove fare il dipendente a contratto a termine per un paio di mesi in un'azienda oppure un lavoro fisso di due ore quotidiane a giro.
In altre parole la scelta spesso è tra un lavoro pagato al minimo ma instabile oppure un lavoro pagato da sfruttamento ma con una maggiore continuità.
Tu dici "SOno pochi quelli davvero in una situazione tale da dover accettare QUALUNQUE condizione di lavoro." ed io ti faccio notare che è proprio per questo che si esalta l'immigrazione a meno che tu nonstia parlando di lavori particolari con i tuoi "stage" (il precariato però è molto altro come ben saprai) e quindi siano particolari pure le questioni che lo riguardano.
Se magari rendi più chiaro a che campi ti riferisci forse si riesce anche a capire il perchè alcuni ci si sacrifichino oltre ogni convenienza come sembri dire tu.
Comuqnue pure il discorso "stage" rientrava nella lista che avevo fatto di spunti sebbene parlassi di corsi e apprendistato con precisi limiti di tempo (un anno, p.e.) poichè si può chiamare come ci pare ma il concetto è lo stesso sebbene applicato in campi diversi.
Quindi se è logico ed accettabile che per un breve periodo un novizio sia pagato un po' meno perchè deve imparare un certo mestiere, non lo è più se il peeriodo non è così breve e tanto meno se il tipo non è un novizio e magari ha già fatto "stage" altrove ma nello stesso campo.
Non è che se in un certo ufficio la scrivania è a destra ed in un altro è a sinistra, uno deve ripartire da 0.
Le ipotesi che facevo, sebbene semplificate come scrivevo, sono molto più ponderate di quanto non sembri di primo acchito e coprono molti più aspetti di quanto non sembri.
(consiglio chi non le ha lette di leggerle bene).
Visto che voglio che sia chiaro... io non proprongo alcuan guerra tra popoli anzi se potessi creare io l'associazione dei precari (etc) non sarei così imbecille da escludere i tanti immigrati già presenti però siccome parlavo di realismo bisogna dire pane al pane e vino al vino e quindi dire pure che i vari discorsi tipo quelli già citati per cui l'immigrazione è necessaria (soprattutto di massa) o che gli italiani certi lavori non li vogliono fare sono delle emerite boiate e che sarebbe pure da imbecille l'atteggiamento di alcuni sindacati o gruppi di rilievo sociale tipo la Chiesa (ma non solo) per cui "vengano tutti che poi qualcuno provvederà". Atteggiamento quest'ultimo sì che porta poi alla guera tra poveri e spiega pure il boom di partiti xenofobi (alcuni proprio nazisti) in tutta Europa.
Quindi il mio atteggiamento è quello di "congeliamo la situazione" e a bocce ferme sistemiamo chi c'è, poi con l'economia rilanciata ovunque il discorso immigrazione sarà molto più secondario.
Ovviamente è solo la mia opinione
@Nick: sono felice per te se la tua esperienza di stage è positiva. Però vedi, ti hanno FORMATO (tra l'altro in un settore in cui mi risulta che la domanda ci sia), non hanno preteso che tu fossi già pronto per lavorare. Lo stage vero si distingue secondo me da questo e anche dalla durata... e dai compiti, perchè me lo dovete spiegare che vuol dire uno stage di 6 mesi da magazziniere!
Per non parlare di lavori "intellettuali" in cui Ministero dell'Istruzione ha fatto un regalone agli Industriali, prevedendo ore di stage obbligatorie per laurearsi in qualunque cosa. Ha fornito manodopera gratuita per sempre. In un altro Paese potrebbe pure funzionare, qui purtroppo NO perchè dopo all'esercito degli stagista non arriva più nulla! Solo simil-stage all'infinito... Molti imprenditori preferiscono lo stagista neolaureato al 35enne con più esperienze, il che tra l'altro la dice lunga sulla forza del nostro sistema produttivo e sulla qualità della classe imprenditoriale
@ SImeone organizzarsi come categoria secondo me è indispensabile, però i singoli non dimostrano di aver acquisito la "coscienza di classe" necessaria.
Lo dimostrano proprio in questi comportamenti con cui si "svendono". Molti accusano gli immigrati di questo (anche su questo forum), personalmente mi fanno molta più rabbia tanti ragazzi italiani che a differenza degli extracomunitari non devono pagarsi l'affitto (tantomeno mantenere famiglie) perchè appunto vivono coi genitori e via così...
L'alternativa per me non è tra "questo o niente". Se devo fare il mio lavoro per 300 euro al mese saluto e vado a fare la cameriera in pizzeria per 1000, o la badante, o le pulizie. Mi sembra molto più dignitoso per me stessa non accettare di farmi sfruttare per arricchire qualcuno, perchè al di là del salario nei 300 euro io ci vedo proprio una SVALUTAZIONE del lavoro e della dignità dell'essere umano.
SOno pochi quelli davvero in una situazione tale da dover accettare QUALUNQUE condizione di lavoro. Anzi lo fanno perchè hanno le spalle coperte, anni di stage e/o paghe ridicole oggi sono un LUSSO che nessuno si può permettere senza la famiglia alle spalle.
Un tempo li chiamavano "krumiri"... credo dobbiamo imparare 1 ad avere più rispetto per noi stessi e pretendere salari equi 2 che le azioni di noi come singoli HANNO un effetto sugli altri. E' inutile fare grandi cortei e bloccare stazioni ecc. (che alla classe politica fanno un baffo, tanto hanno viaggiano in auto blu), se poi nel tuo quotidiano fai perdurare questo stato di cose.
Se il 90%dei giovani cominciasse a credere nel proprio valore e a rifiutare contratti ridicoli il mercato si dovrebbe adeguare... tanto NON è certo con quelli che possono sopravvivere.
Prendersela con gli immigrati non ha molto senso, se vivono qui hanno le nostre stesse spese (più magari mantenere famiglie nei loro Paesi) dunque bisogno degli stessi soldi, in linea di massima.
Ma tutto rientra nella guerra tra poveri che vogliono farci combattere.
@111 Mimmo
Sei un po' troppo generico!
Lasciare il Paese per andare dove?
@110
Hai ragione solo su un punto è cioè che alla fine il tutto rimarrà solo proteste e lamentele e non vi sarà alcun "organizziamoci e combattiamo per i nostri diritti" messo in pratica.
Sul resto però...
Il motivo dell'immigrazione costante e continua (in realtà si è ridotta con la crisi) è che loro spesso si accontentano di stipendi da fame se non quei rari individui con una specializzazione che fanno un lavoro decente ma sempre a spese della capacità di trattare di individui italiani con identiche capacità (oppure che un tempo le avrebbero prese lavorando in un reale apprendistato).
Strano che ti vada tanto bene l'immigrazione ed al contempo ti lamenti delle tasse.
Come credi che possano vivere quelle persone se hanno uno stipendio da fame?
Comunque il problema non è tanto quello dell'immigrazione, soprattutto quella ormai presente, se si scinde da quella dei balordi (ce ne sono pure d'italiani, ma per ovvie ragioni non si può fare le stesse cose) e dal fatto che sia del tutto evidente che se c'è crisi ogni richiesta ulteriore venga rifiutata ma tutto ciò rientra nella logica di mettere un limite al tasso di disoccupazione e per rientrare in quello i Governi si sveglieranno in caso di necessità.
Tu vedi tutto questo lavoro che agli italiani non piace?
Scusa, ma dove sta?
Poi non credo che qui ci siano sindacalisti (credo infatti che siamo tutti persone serie) ed allora deve valere il discorso che se un lavoro non dà una paga minima non è un lavoro altrimenti a gratis si trova qualunque lavoro.
Se te sei un autonomo e lavori a gratis, non sei un imprenditore ma un hobbysta.
L'unico consiglio che mi permetto di dare ai precari come me è quello di lasciare il paese e costruirsi una vita all'estero. So bene che non è una bella soluzione e che la maggiorranza delle persone non lascerebbero mai l'Italia ma pensandoci e ripensandoci non ho trovato alternative. Se non per noi facciamolo almeno per i nostri figli.
109 commenti ad ora e il succo di quel che si propone mi pare il solito "organizziamoci e combattiamo per i nostri diritti".
Beh, spero non sia solo questa la strategia, perchè nel caso siete ancora più illusi di quanto si pensi.
Il lavoro dipendente? Esiste eccome! Per quale motivo abbiamo una immigrazione costante e continua? Perchè il lavoro c'è. Ma c'è il lavoro di un certo tipo. Quello che molti "Italoillusi" si sono convinti (perchè altri glielo hanno raccontato) di poter rifiutare. Un paese che negli anni 70 occupava il 75% dei dipendenti in mansioni operaie, per quanto specializzate, o comunque ritenute di "basso livello" ha preteso sull'onda dell'entusiasmo da scolarizzazione di far diventare tutti impiegati di alto livello, burocrati, gestori. E giù a spiegarci che l'immigrazione è necessaria perchè i posti che copre non sono più accettati dagli italiani, che è cosa verissima, sia chiaro. Non scivoliamo nelle solite accuse di razzismo incrociate! La lotta per il posto pubblico e l'accettazione di precariato e sottoinquadramento che molti fanno riflette questo stato di cose. L'idea, quasi patetica nella sua ingenuità, sarebbe quella di scaricare il costo di queste posizioni sulle altre posizioni lavorative, specie autonome, che gli stessi giovani che le rifiutano schifati come la peste poi accusano di essere "privilegiate" per la possibilità dell'evasione fiscale, contributiva, ecc. Non parliamo poi dei malefici imprenditori sempre pronti a studiarsi qualche nuova maligna malefatta alle spalle dei poveri dipendenti!!
In realtà ogni forma di occupazione ormai è arrivata ad essere gravata da un monte al limite del sostenibile di tassazione, contribuzione, vessazione. Aumentare questa quota è fantasioso. Lotte o non lotte.
Cosa fare? Tornare a imparare la realtà del lavoro. Imparare che la vita NON dà garanzie di reddito fisso dignitoso per 35 anni a chi non si sbatte. Imparare a mettersi in gioco e a fare il vero lavoro autonomo, accettandone rischi (che sono molti) e oneri. Uno che mi scrive che a 40 anni ha 7 anni di contributi è uno a cui bisogna dire "se non ti arrangi e ti inventi qualcosa e speri che siano ALTRI a risolvere il tuo problema... sei un illuso". Non una vittima del sistema! Imparate ad accettare le occasioni che la vita offre. Non è possibile che TUTTI i diplomati geometri facciano i geometri a tempo pieno a 2500€/mese netti! La questione previdenziale italiana è CHIARISSIMA! E non servono i trucchi dialettici a cambiarla. L'Italia spende per la previdenza il 17% del PIL. quasi 5 punti (una cifra enorme) in più della media europea (non balcanica!). A me frega pochissimo di far capire a chi non vuol capire COME MAI si è arrivati a questa situazione. Frega molto di più far capire che questa cifra NON POTRA' ASSOLUTAMENTE SALIRE ULTERIORMENTE!!
Poi se vi va di ululare all'ingiustizia sociale e lamentarvi... liberissimi. Auguroni, ovvio!
@Kiara
Capisco il tuo punto di vista però magari altri non possono rifiutare certi lavori se l'alternativa è "o così o nulla" e quanto al lavoro nero pagato più del normale oggi la vedo dura (se non in certi casi) visto che già oggi la differenza è minima ed a quel punto il datore di lavoro ti assume con un contratto "esentasse" o quasi.
Soprattutto poi non è la soluzione, poichè si ricade nel discorso di un futuro da pensioni di fame sebeben sia un discorso generale che il singolo non prende in considerazione.
Altri dicono che è meglio andarsene.
In Francia? In Spagna? In Grecia? con i casini che ci sono direi che non è proprio in Bengodi.
Al contrario, sebbene vedo che molti semplicemente continuano a volersi solo sfogare, bisognerebbe far sì che quella falsa scelta tra il "o così o nulla" diventi una cosa diversa e che la scelta sia fatta tra cose dignitose, solo che finchè la scelta sarà presa nella solitudine di ognuno, il "sistema" sarà sempre più forte, invece già una strutturazione associativa dei precari (e simili) permetterebbe ai più di poter rifiutare offerte indegne sapendo di non dover lottare al ribasso con gli altri nelle proprie stesse condizioni.
Non serve alcun '68*, ma serve solo una presa di coscienza da ventesimo secolo e soprattutto serve imparare a contrastare le stupidaggini con cui molte cose vengono giustificate ma che sono dette bene
* tra l'altro con diversi aspetti discutibili e con molti capoccia '68ttini che dopo poco già sedavano in poltrone dirigenziali e che ci hanno portato al marasma attuale
boh... hey ragazzi, questo e' il 108-mo commento, ma e' mai possibile che la gente continui a versare parole e parole e non si sia ancora fatto NULLA???? una vergogna... cosa devo dire? allora lasciamoli fare, non desiderano altro... pero' e' frustrante...
@kiara
concordo abbastanza con quello che hai detto te...
io stesso ora come ora sono nel "vortice" di questa situazione
sto facendo un "tirocinio" in un ufficio paghe dopo aver fatto un corso di 600 ore comprese di stage...
da un lato devo ammettere che sto imparando il mestiere... quindi sono di quelli che approfittano per fare curriculum
e credo di essere in una situazione non così tanto tragica quanto quella dipinta da te
non scendo nei dettagli, un po' per privacy un po' perchè non mi sembra il caso, ma nel mio iter ho avuto spesso esempi che confermano molte delle cose che hai enunciato...
:-)
Vorrei dire un'altra cosa ai giovani come me che stanno leggendo questo forum... la colpa è anche di chi di noi si lascia sfruttare... io e tanti altri fatichiamo a trovare lavoro in determinati campi perchè molte aziende propongono solo stage gratis o quasi (che sono autentici lavori perchè richiedono gente che ha GIA' esperienza!), addirittura collaborazioni gratuite "per fare curriculum". Io li mando a cagare, perchè oltretutto l'esperienza ce l'ho. Parecchia gente NO. Troppi giovani accettano QUALUNQUE COSA. Niente paga. Condizioni ridicole, per esempio contratti di collaborazione come "autonomo" per poi accettare tutti i vincoli (orario, ecc) del subordinato. Vale anche per il lavoro nero (sarebbe già un discorso lungo in sè): se mi vuoi assumere in nero, non mi paghi quanto mi pagheresti il netto legale, mi paghi di più! Se mi tieni come precario idem, VOGLIO DI PIU'.
INVECE molti giovani ACCETTANO e raramente hanno una buona scusa... la maggior parte non è alla fame, dato che ancora vive coi genitori. E dovrebbero aver capito che non devono avere nessuna speranza di miglioramento dopo un anno di lavoro magari a 300 euro al mese... Si svendono, il mercato del lavoro gioca al ribasso, e così rovinano gli altri e anche se stessi, perchè dopo di loro ci sarà sempre qualcun altro disposto a prendere il loro posto.
Ci fanno competere tra di noi al ribasso... altro che la Cina...
E le aziende... non vengano a parlare della crisi, tante cercano eccome (quindi il lavoro ce l'hanno!), solo con questi "stipendi" simbolici...
Io me ne vado in Belgio. Questa pseudo-nazione e` ridicola. Vi consiglio di lasciarla al piu` presto tutt*, per il vostro bene.
--
Se non ti piace il tuo paese, cambialo.
...per quanto mi riguarda, non ho disdegnato lavoro nero quando l'ho avuto, ho messo da parte tutto quello che ho potuto e il TFR invece di lasciarlo in azienda me lo sono RIPRESO e messo da parte. La mia pensione sarà su un conto di risparmio. Altro che fondi pensione e i prossimi crack finanziari! E se non succede qualcosa di grosso entro l'anno prossimo, me ne torno all'estero.
Vogliono fare scoppiare una guerra tra poveri, precari contro cassintegrati FIOM, italiani contro immigrati, Nord contro Sud, tutti contro gli statali... Divide et Impera! Bisogna fare la rivoluzione, altro che. Un nuovo 68. Invece di giocare con l'Ipod
SONO QUASI TRE ANNI CHE HO PERSO IL LAVORO HO TRE FIGLI ED IO E MIA MOGLIE NON RIESCO PIU' A TIRARE AVANTI VOLEVO APRIRE UN ATTIVITA' MA DEVO RAPINARE PER PAGARE IL 45% DI TASSE . TANTE VOLTE INIZIO A PENSARE DI FARLA FINITA . NON NE POSSO PIU' DI VIVERE COSI COME UN BARBONE TRA UN PO' NON RIUSCIRO NEMMENO PIU' PER PAGARE BOLLETTE E VIVERI PER I MIEI INVECE IL CAPO DELLO STATO DISSE UNA VOLTA CHE GLI EXTRA COMUNITARI SONO NECESSARI HANNO CONTRIBUITO A TOGLIERE LAVORO A NOI ITALIANI TRA UN PO' DI ANNI NOI ITALIANI CI SENTIREMO NELLA NOISTRA ITALIA STRANIERI GLI ODIO . E ODIO I POLITICI CHE CI HANNO PORTATO ...... NON VOGLIO PIU' SCRIVERE NON CE LA FACCIO PIU'. A TIRARE AVANTI COSI .
come consulente che lavora con p.i. iscritta alla sezione separata inps, ersoil 26% annuo all'inps, ed il mio commercilista ogni anno qnd mi infurio e mi agito x tutto ql che verso mi dice che è obligatorio anche se non riceverò pensione, forse si forse no!!!!!!! SONO 3 ANNI CHE VIVO NEL LIMBO E REGALO I MIEI SOLDI SUDATI CON DURO LAVORO ALL'INPS.....
@98
Però pure altrove il sistema pensionistico viene ritoccato verso l'alto a dimostrazione che sotto sotto c'è un altro motivo inconfessabile per far ciò, e cioè volerci portare ai livelli di diritto dei cinesi per combattere ad armi pari.
Beh, a me non sta bene!
Quanto al precariato va ridotto prima il suo utilizzo, poi il discorso pensioni andrà a posto per conseguenza
P.S. Sull'IRAP informati pure. Se non avessi dipendenti (1) risparmierei migliaia di euro di tassazione. Conferma autorevole da parte della commissione tributaria. Sono stati "graziati" i piccoli artigiani, professionisti, ecc. senza dipendenti perchè la loro attività è stata considerata "non dotata di autonoma organizzazione". Mentre se hai un dipendente diventi subito Azienda con la A miauscola e subisci e stai pure zitto. (http://www.legalefiscale.it/content/view/312/2/).
E non cominciamo la solita commediola del "le tasse son brutte, ma van pagate". Se due persone guadagnano la stessa cifra all'anno per la nostra costituzione devono avere la stessa tassazione (al lordo di carichi famigliari e detrazioni particolari ovvio). Se tu metti una tassa che "colpisce" solo i "nemici" e risparmia gli "amici" sia al di fuori della Costituzione. Lo sanno tutti a alti livelli di magistratura contabile, costituzionale, fiscale, ecc. Infatti l'esenzione spassosa per i contribuenti chje non sono dotati di "autonoma organizzazione" è un tentativo di arginare l'idiozia della norma. In una ltro paese il buon Visco sarebbe incorso almeno in un'indagine da parte della Corte dei Conti. Qui no, ovvio.
Sul lavoro agli autonomi regalato dalle norme eviterei di entrare in dettaglio. Iil precariato nel pubblico impiego era ed è del tutto inutile se non come miracoloso "moltiplicatore" di posticini regalati agli amici votanti clienteralmente utili. Credi non si sappia perchè si accettavano contratti da 3-6 mesi nella P.A.? Perchè la leggenda metropolitana era che tanto, prima o poi "regolarizzazione", la "deprecarizzazione" arrivava. Ecco, appunto! Auguroni, ripeto.
@Simeone. Sull'evasione fiscale siamo d'accordissimo. La cito solo per chiarire che quello che molti sognano e cioè "se non ci sono i soldi per pagarmi la pensione andateli a prendere là" è illusorio. E' ovvio che la pensione sociale, l'integrazione al minimo (dove resta) e tutti i trattamenti ASSISTENZIALI sono sacrosanti e vanno finanziati con la fiscalità. Quello che proprio NON ESISTE è che i trattamenti PREVIDENZIALI vengano appaltati alla fiscalità! Se serviranno soldi per le pensioni dei precari ecc. verranno presi tramite contribuzione sulla busta paga. Quindi a carico per 4/5 dell'azienda e per 1 /5 del lavoratore. Per precisione segnalo che questa divisione in USA è 50% e 50% e nella maggior parte dei paesi europei avanzati non supera il 60%-40%. Ma siamo ai dettagli.
Sul discorso del dopoguerra è vero ed è la scusa che solitamente si presenta. La realtà è che sarebbe bastato (come era stato proposto, ma eran "fascisti" ovvio!) prevedere un sistema transitorio, a carico della fiscalità, per i trattamenti non coperti da contribuzione e seguire la NORMALISSIMA strada scelta da TUTTE le altre democrazie della CONTRIBUTIVA (Ho versato 1000€ per 30 anni ho diritto a 1200€. Ho versato 500€ per 30 anni ho diritto a 600€. Ho versato 1000€ per 15 anni ho diritto a 600€. Ecc)
Così è stato scelto di NON fare. Unico caso in occidente. E poco mi cale a me se era difficile prevedere. azzi di chi non ha previsto e di chi si è fidato di chi non ha previsto. L'importante è capire ora chi paga. E io me ne tiro fuori. Auguroni, ripeto.
@92 simone_65
Scusa neh, ma ok molti errori e clientelismi sono stati fatti nel dopoguerra e peggiorati poi nei decenni successivi fino ad un'improvvisa sterzata che fa notare molto la differenza, ma come credevi potessero essere pagate le pensioni di gente che ha perso tutto durante la guerra? La decisione di pagarli con i contributi dei giovani era abbastanza logica nel'immediato, solo che magari andava poi utilizzata la fiscalità generale per rimettere in pari le cose e se questo non è avvenuto negli anni non é certo per scelta dei lavoratori. Inoltre seppure fosse avvenuto ciò resterebbe il problema dei precari e dei disoccupati di lunghi periodi che seppure collegati sono due aspetti diversi.
Sicuramente le baby pensioni sono state vere proprie porcate clientelar-politiche ma non è che la tolleranza al nero (lavoro o fatturato), la contribuzione figurativa a cui molti autonomi avevano accesso (in agricoltura soprattutto) etc, abbiano fatto meno danno ai conti pubblici ufficiali.
Se stiamo a guardare dietro a chi è più pulito dobbiamo accontentarci di chi ha la rogna, parafrasando, ed inoltre avremo perso molto tempo.
Per questo conviene stare soprattutto alla situazione attuale e cercare di risolvere le distorsioni contemporanee.
Tra l'altro non credo che negli anni '60 molti pensassero che ci sarebbe stato un notevole invecchiamento della popolazione ed un'ancor maggiore automatizzazione della produzione e soprattutto una globalizzazione fatta con i piedi.
I contributi, a prescindere da chi li paga, sono soldi del lavoratore visto che vanno nel suo interesse solo che non essendo quei soldi molto visibili, quando vengono "tagliati" ci si scorda di chi siano.
Quanto all'evasione fiscale... intanto serve a rendere "leale" ed uguale la concorrenza all'interno della UE (che è il minimo che possiamo prendere se vogliamo paralre sul serio) oltre che a rendere efficaci gli eventuali sgravi mirati per le zone deboli evitando che siano loro a scegliere di fare da sè in cocnorrenza con il resto del continente ed eccedendo pur di attirare aziende altrimenti localizzate.
Infine...nessuno vieta che con le tasse sia pagato un aiuto integrativo alle pensioni basse (proprio perchè ci sono state fatte molte porcate con i contributi) oppure non ci venga finanziato una serie di servizi ad hoc.
In fondo va bene prendere anche un po' meno se serve meno per star bene. Anche questo è realismo.
Quanto all'Irap ho letto quel che hai scritto ma dovrei leggere anche versioni di altre parti per decidere se è proprio una cosa così folle a meno di non basarsi sul fatto che qualunque tassa sia folle.
Vero è che però molte leggi sono fatte apposta per dare lavoro (a volte ben pagato) a certi autonomi e professionisti, quindi magari molti di loro devono ringraziare questo stato di cose se hanno un lavoro e quindi un incasso su cui devono pagare le tasse.
@94 jack
Il mondo va dove la gente lo porta a meno che non si parli di astronomia ed allora fa solo un largo giro intorno al Sole.
I soldi ci sono eccome ancora (in fondo ne basterebbe pure pochi) e forse ti è sfuggita la parte in cui dicevo che l'UE è la prima potenza economica mondiale, gli Usa sono subito dietro con il vantaggio di essere una nazione unica ma lo svantaggio di essersi già giocato tutte le cartucce o buona parte e solo dopo vi è la Cina il cui punto debole è la sua necessità di esportare (chi importa può scegliere il fornitore).
L'Ue oltrettutto ha a poca distanza un'altra potenza economica con molti altri Stati amici, ed è la Russia.
Come dire che all'UE manca solo la volontà necessaria per potenziare la propria economia e gli manca soprattutto di smetterla di sentire i grandi economisti che non riescono ad avere un quadro diverso da quello del mercato selvaggio e i grandi finanzieri che per uno 0,001 di margine sono disposti a vendersi oggi pure le sementi con cui coltivarsi il cibo in futuro.
Il PIL (seppure sia una cosa discutibile) cresce soprattutto con il giro di soldi e quindi farli girare tra gente fidata ha due vantaggi che sono facilmente intuibili.
Quanto a Grecia e Irlanda (o anche Spagna) sicuramente sono stati fatti molti errori a lievllo locale, ma è anche certo che il vero danno è venuto dalla speculazione e soprattutto per l'Irlanda, anche dall'aver seguito i dogmi di questa UE cioè quelli della finanza stessa (che poi l'ha bastonata)
@JACK
che intendi con "lavorare di più"?
poi, personalmente non vedo la questione tanto dal punto di vista di "restituzione"... piuttosto vedrei meglio una cosa del tipo "prenderne di meno"...
però, purtroppo il concetto fiscale e "cominciare a prendere" e poi al massimo ridare indietro... se si riesce...
(per fare un esempio... lavorando da interinale un anno e mezzo ho pagato X di Irpef... e poi, lo scorso anno è stato elargito un bonus di 700 euro LORDI O_O per chi fosse stato lasciato a casa da contratti interinali
(richiesta fatta a maggio... soldi visti a gennaio...)
vi lascio uno spunto di riflessione un po' strano a cui sono giunto tempo fa...
studiando per un concorso pubblico mi sono ritrovato a scoprire, (ma magari ho interpretato male io)
che lo Stato funziona al contrario di come normalmente uno gestirebbe entrate e uscite...
mi spiego con un esempio
io voglio comprare una macchina , vedo le mie disponibilità economiche, e valuto la possibilità di quale prendere, se e chiedere un prestito, ecc...
uno stato invece funziona al contrario
ovvero prima decide che deve fare una cosa.
poi cerca "in qualche modo" di far apparire i soldi per farla...
ed ecco che nascono "gli sprechi"
magari è solo un pensiero mio e qualcuno sa darmi maggiori conferme.
grazie in anticipo
Bravo Mazzetta a non farsi sfuggire la notizia, meno bravo chi l'ha citato in quella maniera
Dico semplicemente che il mondo sta andando tutto quanto verso una riduzione costante e sistematica delle pensioni, è inutile lamentarsi e cercare di recuperare i privilegi irrealistici di cui hanno (ingiustamente) goduto le generazioni precedenti vivendo al di sopra delle loro possibilità con la creazione di debito pubblico. Per questo dico, basta lamentele, rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo di più, e se non troviamo spostiamoci, emigriamo (molti nostri nonni furono disposti anche a questo, con le loro valigie di cartone). Inutile gridare al furto e pretendere che ci diano indietro soldi che tanto non ci sono più (non siamo così lontani da Grecia e Irlanda...).
@Simeone. Dici che non conosci molto dell'IRAP. Te la spiego io da piccolissimo autonomo che però (ahilui!) ha fatto l'errore di assumere UN (dicesi UNO!!!) dipendente e quindi diventa "organizzato atunomamente come un'azienda"! Quindi soggetto a questa infamia targata IRAP
Questa inqualificabile gabella inventata dal non rimpianto Visco (non rimpianto dagli autonomi, lo so che molti invece lo considerano eroico) consiste in una tassazione ULTERIORE sul reddito d'impresa (che per un autonomo piccolo è l'unico reddito ovviamente) che NON E' DETRAIBILE!
Che vuol dire? Che se io e Pippo il dipendente dichiariamo 50.000€ paghiamo di IRPEF 15.000€ (sono ottimista e fingo che la tassazione sia uguale), MA A ME APPLICANO PURE L'IRAP. Per ulteriori 4-5.000€. Ecco spiegata in parole povere l'Irap. Quindi, di fatto, una tassazione differenziata del tutto anticostituzionale. Lo sa pure l'Europa che ha tirato le orecchie all'Italia, ma questa ha risposto che non si può togliere, sennò c'è un buco di entrate!
E avete pure il coraggio di chiedere di abbassare la pressione fiscale ai "soli dipendenti e pensionati"? Auguroni, ripeto! Ve li meritate in toto i contratti precari!
Carissima Rosa, tu rischi il "sacco di insulti" dai giovani è vero. Ma non certo perchè la colpa sia di questi che non han capito la generosità dei tuoi sforzi organizzativi. Ma più semplicemente e banalmente perchè TU non hai capito (ma da mò mi sa...) un tubo della situazione reale!
Il problema non è affatto rappresentato dai padri e nonni che "prendevano troppo", ma più semplicemente dal TIPO DI CALCOLO delle pensioni. Quando si è fatta la prima legge previdenziale del dopoguerra (mi pare da parte di uno exCGIL Brodolini se non erro) si è deciso di adottare un metodo, quello contributivo che dava grossi vantaggi allora (ma allora!!) In pratica dice che le pensioni di chi è attualmente in pensione vengono pagate da chi lavora con i contributi ATTUALI di chi lavora. Risultato? Se hai 2 pensionati per 10 lavoratori attivi... ogni lavoratore avrà un contributo previdenziale molto basso e sopratutto potrai "svincolare" la cifra di pensione dal calcolo di rendita dei contributi versati (ci penserà qualcun'altro più avanti a coprire!). Inoltre NON sarà più un fattore determinante il numero dei contributi versati (tanto agganci allo stipendio e a pagare ci penserà semmai sempre il famoso "mister qualcun'altro". Ed ecco che diventa possibile premiare il lavoratore con contributi bassissimi e durata dei contratti ridicola (ricordate i 20- 25 anni? i contributi "figurativi", i 14 anni 6 mesi 1 giorno dei dipendenti pubblici, ecc. ecc.?
Un bambino semianalfabeta si poteva chiedere "si vabbè, ma quando poi i pensionati diventeranno 3 per ogni lavoratore?". E non è che qualcuno non se lo chiedesse e lo facesse notare eh! Solo che in quegli anni gloriosi di furore cigiellino... queste voci non arrivavano alle orecchie (già poco disposte di loro a sentire) dei dipendenti tutti tesi alla lotta per i diritti! Ricordo addirittura un'intervista in TV a una gentile signora di 33!!! anni dipendente pubblica IN PENSIONE!! Volete davvero farmi credere che nessuno si chiedesse... si ma chi paga la sua pensione?? Ecco ora avete la risposta!
Io sono un autonomo. Se nel calcolo di Nick, abbastanza giusto, al dipendente toccano 100€ di previdenza e 260€ se li succhia il datore di lavoro... per noi autonomi sono 360€ e punto. Ma la demagogia imperante è che sia sempre il dipendente a pagare, poverino.
Sull'evasione fiscale poi qualche informazione vedo necessita.
Combattiamola pure senza tregua, ma sia chiaro che la legge è legge! Le pensioni NON sono pagate con le entrate fiscali, chiaro? Se pure domani recuperassimo qualche fanstastilione di miliardi... LE PENSIONI DEGLI ATTUALI PENSIONATI LE PAGANO I LAVORATORI con i contributi. Punto. Così dice la legge, fatta e strenuamente difesa dai lavoratori stessi.
A fare gli "apprendisti stregoni" previdenziali si correvano dei rischi. Prendetevela con chi ha fatto le scelte, non con chi dovrebbe, nei vostri sogni, subirle!
Auguroni comunque.
@87 nick
Sì, ma chi si rivolge all'interinale di solito vuol coprire solo un breve periodo quindi può facilmente farlo con un contratto ed una proroga, mentre se vuole qualcuno fisso che però risulti non a contratto a tempo indeterminato sfrutta altri tipi di contratto.
I 10 o 20 giorni di stacco può farli capitare in un periodo in cui può farne a meno (per esempio chiusura estiva al netto delle ferie) oppure sostituirlo con un altro, alternandolo finchè non scattano eventuali altri obblighi.
Insomma, se avessero voluto potevano facilmente scansare le agenzie interinali solo che nell'insieme il tutto era studiato per avvantaggiare le agenzie interinali, ma non sono i loro interessi che interessano a noi
aggiungo: io avevo comunque le chiavi d'accesso per entrare e fare la simulazione...
per Chiara: la lettera INPS senza chiavi d'accesso è arrivata un po' a tutti, anche a lavoratori dipendenti a tempo indet come me. E' solo che fanno casini....
hanno appena dato questa notizia su rai news!!
@simeone:
da quello che ho imparato recentemente, un azienda può farti un contratto ed una proroga soltanto.
può fare più contratti a tempo determinato, ma tra l'uno e l'altro in base a se il lavoratore è stato in azienda più o meno di 6 mesi, deve far passare 10 o 20 giorni.
limitazione ben diversa quelle dei contratti interinali in quanto avevo contratti con 3 proroghe, e poi un nuovo contratto
senza far passare giorni di pausa (al max quelli del weekend)
diversità che nasce dal fatto che il rapporto e fatto da tre persone
e due contratti
uno tra te e l'agenzia, e l'altro tra l'agenzia e la ditta (quello che poi e chiamato di lavoro interinale), in quanto quello tra la persona e l'agenzia è un normale contratto a termine
infatti, guardando la normativa del contratto tra persona e agenzia
non si esclude la possibilità che questi siano a tempo indeterminato (cosa rarissima) e che si riceva un indennità per i periodi che non si è in "missione" (ovvero vincolati da un contratto interinale)
tutto questo per condividere un po' di conoscenza con voi( visto che vedo che già precedentemente molti lo hanno fatto, ed alcune cose dette dagli altri mi sono state utili , e che purtroppo spesso l'involontaria "ignoranza delle persone" le fa finire in situazioni scomode)
per quel poco che so di mio ve lo faccio sapere
:-)
@80 Jack
Eri ironico, vero?
A parte che quella roba è scritta "dall'oste"* ma poi con che soldi le finanzi se non hai certezza di lavoro? Hai idea di quanto schifo abbiano fatto le rese di quelle integrative durante il crollo delle borse (non ancora riprese) e che buona parte dei loro vantaggi sono le defiscalizzazioni e quindi è lo Stato stesso a finanziarsi la concorrenza?
* all'inizio c'è il nome dell'autrice con un asterisco che rimanda a chi è e cioè "responsabile area previdenza e soluzioni applicative di Irsa, e cercando con Google trovi che IRSA è una roba di assicurazioni, quindi quelli che propagandano le pensioni integrative
@81
Non so di preciso, ma le agenzie interinali godono pure di sgravi fiscali (o ne gode chi assume e quindi è la stessa cosa) perchè sennò non si spiega il certo successo che hanno avuto dato che per i periodi non brevissimi*, le aziende potevano fare senza intermediari e contratti a termine identici.
In pratica le interinali sono state pagate dallo Stato (tirare fuori i soldi o non incassarli è uguale) ed i lavoratori dovevano pure "ringraziarle".
*Diciamo 1 settimana
si...
volevo solo dire che nei mesi scorsi mi è arrivata la fantomatica comunicazione dell'inps, con il riferimento ai dati per entrare nel sito per configurarsi la pensione.
io sono dipendente a tempo indeterminato, ma di una cooperativa sociale e i contributi - si sa - sono talmente irrisori che anche la mia lettera era priva di chiavi d'accesso per il sito inps.
@daniele
avessi avuto orari... sarebbe stato molto più palesemente un contratto da "dipendente"
cammuffato come un contratto da collaboratore
in quanto alla tua domanda, non mi sporgo a darti una risposta certa in quanto dovrei documentarmi meglio anche io
però se hai la partita IVA
non penso tu possa essere definito strettamente un "precario"
perchè in quanto libero professionista puoi lavorare per più "committenti"
direi che saresti simile ad un artigiano (es. falegname)
in quanto la tua possibilità di avere del "lavoro" da fare, dipende dalla tua capacità di procacciartelo, di avere clienti...
e quindi per quello che riguarda la possibilità di avere pensione e contributi pagati
credo tu sia equiparato ai lavoratori autonomi
http://www.marchegianionline.net/appro/appro_28.htm
ti lascio una lettura che per "lavoro" mi è capitata sott'occhio..
@ Nick
si, ho degli orari e un vincolo di subordinazione, ma mi sa solo nominale, in quanto non sono legalmente vincolato da orari e "capi ufficio", ma di fatto si!
di fatto, con la partita iva si risulta precario??
@simeone
avendo fatto il precario "interinale" per un anno e mezzo, ininterrottamente e nella stessa ditta (cosa del tipo che con un contratto di un anno a tempo determinato, ci avrebbero guadagnato tutti a parte quegli "inutili intermediari" chiamate agenzie
come dici te, svolgono lo stesso compito di un ufficio collocamento, ma non "a gratis"...
avevo pensato anche io alla soluzione di rendere "meno conveniente" questi contratti alternativi
e non sono mai andato molto daccordo con le agenzie
per rimanere fedele alla tua spiegazione, ho sempre pensato che, visto quanto la ditta paga all'agenzia per il mio lavoro, se desse lo stesso importo a me personalmente e direttamente, potrebbe mantenere tutti i vantaggi che ha ora allo stesso costo...
(vantaggio di lasciarmi a casa quando gli pare, primo tra tutti)
senza avere degli intermediari di mezzo...
è un po' come comprare delle merci dal grossista o dal negozietto sotto casa...
:-)
Grazie della precisazione
Nick
Ragazzi, anzichè lamentarci sempre rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di lavorare di più x poterci costruire una qualche integrativa. Ormai tutto il mondo va verso questa direzione
http://www.affaritaliani.it/economia/previdenza_pensioni18092010.html
@77 Nick
Con precario intendo chiunque non abbia un contratto a tempo indeterminato, poi è chiaro che nello specifico ci saranno differenze, ma il punto è che chiunque non abbia certa continuità di lavoro deve costare e incassare al netto di più.
In modo tale da avere alcuni effetti abbastanza automatici e cioè limitare l'uso di contratti alternativi solo alla necessità reale e far sì che chi lavora in modo non continuato abbia una gratifica monetaria.
Tra l'altro questo permetterebbe pure, eventualmente, la nascita di lavoratori mobili cioè gente che sceglie di fare il precario a vita, ma questo può avvenire solo se l'economia riparte (quindi aumentano i posti fissi e relativa capacità di spesa) con una varia capacità professionale utile alle aziende stesse. Ovviamente è solo una possibilità.
La giungla di contratti vari è giustificata solo per creare la forma più adatta al risparmio per l'impresa o per creare strutture doppie e private (parlo delle agenzie interinali doppioni dei centri di collocamento) il tutto a scapito del lavoratore (per la serie cornuto e mazziato).
Molta di questa roba sparirebbe una volta stabilità la priorità della democrazia e del diritto sull'economia selvaggia imposta con la globalizzazione senza che le nazioni civili abbiano opposto resistenza poichè governati da imbecilli che hanno scelto pessimi consiglieri ed esperti.
Siccome , come dicevo all'inizio, però bisogna essere realisti e quindi pensare di eliminare in toto il lavoro precario è assurdo allora si può pretendere che sia sconveniente per chi lo chiede ma proteggendolo dalla concorrenza sleale di chi può fare come gli pare (quindi paga meno)
@daniele:
il 9,19% è la quota contributi per i lavoratori "dipendenti"
in quanto collaboratore probabilmente non versi i contributi come i lavoratori dipendenti...
aprirti la partita iva è un altra faccenda ancora, perchè in quel caso non sei dipendente ma un libero professionista
e come tale "fatturi" le tue prestazioni, con tutte le responsabilità fiscali e non che ne derivano...
al lavoro hai un vincolo di subordinazione e degli orari di lavoro?
@simeone
scusa solo una piccola domanda sul punto 2..
un chiarimento su un termine:
chi includi in "precari"?
interinali, co.co.pro, lavoratori occasionali?
grazie in anticipo per la risposta
non risulta nessun 9,19% almeno sulla busta paga!
solo l'irpef. e non sono apprendista, ma collaboratore aziendale. ancora non ho neanche aperto la partita iva, mi sa che con quella si versa questa quota no?
@Daniele
stai mischiando due cose
dal tuo stipendio lordo,
prima di tutto viene tolto il 9,19% (a meno che non sei apprendista) e questi si chiamano contributi e vengono versati all'INPS
poi viene tolto un "23%" circa in Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) questo 23% è un lordo che viene poi "ridotto"
(e quindi va in AUMENTO del tuo netto) in base alle detrazioni che ti spettano...
tutti questi dati puoi verificarli sulla tua busta paga
:-)
@ 67 doughty
Mai detto che l'Ue sia un modello d'efficienza, al contrario.
L'UE, purtroppo, è stata costruita per funzionare da sovrastruttura bancaria-finanziaria con cui imporre scelte di un certo tipo (altre le fanno da se i famosi euroburocrati ma solo quando sono lasciati senza guinzaglio a fare i loro bisognini).
Quel che dicevo io, e se sei un autonomo dovresti sapere come funziona la concorrenza, è che chiedere a livello nazionale degli interventi mirati, ormai, non ha più molto senso a meno di non vivere in uno Stato ricchissimo ha i margini in cui trovare tali risorse senza perdere competitività.
Neanchè la Germania è in quelle condizioni, figuriamoci il resto d'Europa (non parlo dei piccoli Stati che vivono di evasione fiscale altrui).
Il grosso Baubau oggi è la Cina ma anche il Paese confinante un po' meno costoso, per cui se aumenti anche solo dello 0,01% delle tasse ti viene detto che così facendo tutti i soldi scappano là, quindi invece di avere lo 0,01 di 100 hai lo 0,01 di 10 e quel che recuperi è meno di quanto hai perso (anche come posti di lavoro).
La Cina è un paese enorme con un'economia crescente per qualcunque Paese europeo, però...ancora per poco...è pur sempre un Paese di non eccessivo peso rispetto all'UE nel suo insieme e, a differenza degli Usa, non è così dipendente dai suoi soldi, mentre alla Cina serve eccome il nostro mercato.
Quanto ai Paesi vicini e magari sempre UE, é ovvio che invece di imporre pensionamenti sempre più avanzati e sacrifici unidirezionali, può benissimo, se posta sotto pressione, imporre un riequilibrio delle tassazioni e dei vantaggi che un'azienda può trovare passando un confine o meno.
In tale maniera si dovrebbe poter eliminare la stessa eccessiva concorrenza interna che dà alle aziende che delocalizzano un'arma di ricatto troppo forte e palese.
I Paesi europei pagano le aziende per farle installare nel proprio territorio a spese degli altri, figuriamoci se osano poi imporre una normativa sul lavoro che tuteli i lavoratori stessi, in una logica del "meglio un lavoro precario che nessun lavoro" scordandosi però che ciò avviene a danno di un lavoro stabile.
Quanto al discorso Irap, non vi entro non essendo mai stato autonomo professionalmente e quindi non sapendo molto sul tema della tassazione relativa, ma inoltre, come dicevo se vuol essere fatta una cosa seria ed efficace bisogna che i temi su cui accordarsi siano pochi e le proposte-richieste siano ridotte ma efficaci su più aspetti.
Direi che risolvere il problema del precariato e dell'occupazione sia uno di quei tempi poichè se lo riduci hai da una parte effetti sulla pensione futura di molti, hai effetti sull'economia generale e quindi pure sulle imprese (grandi, piccole o autonomi), etc.
Una volta che i soldi ritornano a girare nelle democrazie occidentali sarà possibile pure riequilibrare le varie tassazioni sebbene quello sarà compito delle eventuali associazioni di categoria.
Per fare un esempio delle richieste proposte-minime cito le prime che mi vengono in mente ma che ovviamente vogliono essere solo indicative e non certo dei dogmi.Altrettanto chiaro che sono da riscrivere in forma "elegante"
1) Il lavoro precario (e simili) deve avere la durata limitata di un anno dopo di che un'azienda assume il dipendente oppure per 2 anni non ha diritto ad assumere altri.
2) Il lavoro precario va pagato di più
3) Abolizione di ogni forma di segereto bancario adatto all'evasione fiscale su tutto il territorio europeo ed impedimento ad ogni azienda con sede legale in paradisi fiscali di operare in UE.
Per la serie "inutile svuotare la vasca con il rubinetto aperto"
4) Corsi di aggiornamento e professione a basso costo con abilitazione non rifiutabile a livello locale ogni 20 km da un comune.
5) apprendistato senza limiti d'età, categorizzato e con durata massima annuale (in un anno s'impara il 90% dei lavori) se continuo e 18 mesi se spezzettato.
In questa maniera non si lascia il 35nne senza lavoro solo perchè il datore vuole risparmiare e si rende l'apprendistato quel che è, e non una scusa.
6) Ogni Paese Ue non deve superare per più di due anni una certa soglia di disoccupazione (il 5%?) e tale disocupazione va calcolata in base a parametri uguali a livello europeo, altrimenti scattano sanzioni alle amministrazioni politiche e anche l'obbligo di sostegno per gli altri Paesi UE che però hanno diritto a scegliere un'autorità propria per gestire tali risorse ed affiancare il ministro del lavoro locale.
7) Tassa di riequilibrio sui prodotti extra UE provenienti da Paesi che fanno concorrenza sleale dal punto di vista dei diritti del lavoro e civili.
Chiaramente, come dicevo, vogliono solo essere degli spunti indicativi e poi andrebbero approfonditi poichè è chiaro che ci sarebbe nuovi Paesi che per arrivare a certe condizioni richiedono più tempo.
Inoltre spero che non serva spiegare le tante ricadute che tali richieste avrebbero, sennò occorre scrivere un libro
Fatemi capire bene...io lavoro da poco come promoter per un'azienda che fornisce energia elettrica e gas metano. ogni mese verso il 23% su un netto del 78% (in pratica il 17% dello stipendio) in contributi (sta cosa si chiama irpef, scusate, ma sono un pò ignorante in materia), significa che ogni mese getto via questi soldi e che non vedrò mai una pensione??
si sapeva e si sa' purtroppo ma il problema e' che a questo punto il nostro versamento da parasubordinari diventa un aiuto alla pensione degli altri cioe' pura beneficenza che almeno fosse stata vera beneficienza me la scaricavo dalle tasse .
Tutti i lavoratori precari come me sanno benissimo che
arrivati a 65 anni non avranno la pensione io provvedo per tempo aumento la dose di sigarette almeno schiatto proma di finire per strada come un barbone
Incredibile che queste notizie debbano essere sempre divulgate praticamente di straforo. Grazie a voi del blog per l'impegno e la precisione.
GLD
giusto per la precisione:il penultimo e il terzultimo paragrafo dell'articolo provengono dal mio blog, da dove Agoravox abitualmente prende e pubblica con il mio consenso, come successo per questo articolo
questo per dire che l'autore dell'articolo non è "Agoravox" e che questo pezzo di quell'articolo è stato citato da Repubblica attribuendolo a Contintasca, segno evidente che non è stato citato come si deve ;)
@49. La Vale
"lavoro" (tirocinio di 6 mesi) in uno studio che fa buste paghe...
per farti un ipotesi
se tu guadagni 1000 euro lordi
all'Inps ne arrivano circa 360 (100 da parte tua mentre 260 da parte della ditta)
mentre allo stato ne vanno circa 100
(questo dipende dal fatto che tu abbia familiari a carico, o altre detrazioni... in rari casi i tuoi versamenti Irpef potrebbero essere pari a 0... almeno fino al conguaglio a fine anno...)
quindi il tuo conto è abbastanza corretto
:-)
Beh..ragazzi....ho appena compiuto 38 anni, studio per addottorarmi e attendere un contratto (o pseudo tale!) all'Università (anzi...meglio usare la minuscola...università), mi sono abilitato per insegnare (almeno questo era l'obiettivo iniziale...) e l'unica cosa CERTA fino ad oggi è la mia passione per lo studio. Prima di pensare a un'ipotetica pensione, dovrei escogitare, fin d'ora, un modo per sopravvivere!!!!!!!!!!!!!! Grazie e buona fortuna a tutti!
Gli "imprenditori di loro stessi" creati dalle politiche neoliberiste non sono solo gente fuoriuscita dal lavoro dipendente e rientrata come partita IVA forzata. Questa frase ha un sapore un po' ideologico. C'è chi al lavoro autonomo ci ha creduto e ci crede, ma perché possa funzionare serve (anzi serviva perché è chiaro che non c'è stato) un sistema realmente meritocratico e di legalità diffusa, un sistema di riconoscimento delle professionalità che non passi attraverso i potentati ordinistici conservatori che guardano solo alla punta delle loro scarpe e lobbizzano tutto il lobbizzabile (pro domo loro). Quanti 40-50enni ci sono qua che versano contributi elevatissimialla gestione separata e non hanno cassa privata per potersi formare una benché minima fonte di pensione altrove, costretti fra l'altro a sottostare a studi di settore e di presunzione del reddito che hanno parametri inarrivabili (soprattutto in questo momento di crisi) e se non si adeguano sono pure costretti a pagare imposte su redditi che non hanno mai percepito dopo lunghi contraddittori con l'autorità tributaria fino al contenzoso, dove grazie a cavilli legali, l'onere della prova (di non avere evaso) sembra resti di fatto in capo al contribuente... Il fisco ne prende molti per stanchezza, taluni si adeguano per timore che qualche irregolarità anche minima nei controlli emerga e possa dar luogo a penali. Ma non tutti sono disposti a cedere. Leggete questa rispettabile storia di resistenza conto l'ottusità della macchina burocratica: http://nonevasore.blogspot.com/
Lotta all'evasione? Non prendiamoci per i fondelli please!
Simeone di Rufina, ti darei anche ragione, ma siamo poi certi che l'Europa sia così efficiente... anche quello è un disceto covo di buocrati dagli stipendi d'oro, per non parlare di certi euro-parlamentari assenteisti e inesistenti.
Basti pensare all'IRAP. Certi micro professionisti costretti a pagarla anche se per l'UE non sarebbero tenuti a farlo. Peccato che in Italia, grazie al passaggo dal principio del silenzio-assenso al silenzio-dissenso, la mancata risposta dell'autorità rispetto alle richieste di chiarimento e rimborso, fa sì che pochi abbiano avuto il coraggio di infilarsi in un contenzioso arrischiandosi a non pagarla. E' stato così per tanti anni. E' giusto che le piccole realtà dei giovani professionisti debbano essere così penalizzate? Molti di loro sono allo stremo.
Siamo un popolo di pecore! Questo è il risultato!
Mi spiace dire che, chi sostiene che i genitori, con le loro lotte hanno preteso troppo e si sono pappati tutte le risorse, non ha capito un cazzo. Vorrei precisare che, anche negli anni caldi, non tutti hanno lottato e chi l'ha fatto ha rischiato in prima persona, in alcuni casi la propria vita, in altri il posto di lavoro. Negli anni 60 in Italia si faceva la fame, chi aveva un posto di lavoro e lavorava 12 ore al giorno si considerava fortunato perchè in Italia imperversava l'emigrazione, famiglie numerose ed un sacco di disoccupazione. Chi lavorava era super sfruttato e sottopagato, non c'erano vacanza, auto, tv, ma a volte non c'era nemmeno di che mangiare. Una vita di sacrifici, questa è stata la vita dei miei genitori. Nel 68 si è pensato di poter cambiare il mondo, c'erano rivoluzioni, movimenti, cambiamenti ed anche in Italia gli sfruttati hanno rotto i freni, anche sindacali, ed hanno deciso di chiedere il giusto. Hanno anche osato pensare di non essere schiavi, ma di avere una dignità di lavoratori, di poter rompere le catene. In quegli anni la società è cambiata radicalmente, grazie alle lotte di operai e studenti. Sono cambiati i costumi, la chiesa, le leggi, i contratti di lavoro e le retribuzioni sono passate dall'essere miserabili al tenere il passo con l'aumento della vita attraverso la scala mobile. Anche le tutele sono migliorate nelle fabbriche, i guardiani non potevano più controllare i lavoratori nei cessi e questi non potevano essere licenziati per le loro opinioni ed indiscriminatamente, ma tutto questo non è stato regalato, è costato sangue, morti e molti lavoratori hanno perso l'occupazione. I lavoratori con la loro dignità hanno conquistato anche il potere di decidere nelle assemblee e nominando dei loro delegati con i consigli di fabbrica. Nel frattempo i lavoratori continuavano a pagare i contributi inps, non per sè stessi, ma per le generazioni precedenti, così come la mia generazione ha pagato e sta pagando per la generazione dei miei genitori. Nel frattempo, media, politici, sindacati, hanno messo in atto tutte le strategie possibili per criminalizzare questi lavoratori facendo opera anche di pompieraggio sulle loro lotte, purtroppo dopo circa 10 anni di questa cura, sono riusciti a togliere il potere decisionale che i lavoratori si erano conquistati dal 68 in poi ed è inizito il riflusso. CGIL CISL UIL hanno tolto, pezzo a pezzo, ciò che, con tanti sacrifici, i lavoratori avevano conquistato. Hanno tolto la scala mobile, sottoscritto cassa integrazione, mobilità, aumentato l'età pensionabile anche per i lavoratori del privato da 35 a 40 anni legandola poi all'età anagrafica e portandola da contributiva a retributiva. La mazzata più tremanda è stata quella delle leggi sul precariato che ha trovato un movimento operaio in difficoltà perchè esso stesso diventato esuberante e precario nel frattempo. Le conseguenze di questo sono state molteplici, una di queste è che i giovani non avranno la pensione, ma che anche il meccanismo solidale per cui le generazioni più giovani pagavano le pensioni dei loro padri sta venendo a mancare. Infatti anch'io chiedo: dopo aver pagato la pensione dei miei genitori, chi pagherà la mia pensione? Io ho lavorato 38 anni, attualmente sto pagando i contributi volontari per arrivare a 40 anni di lavoro. Con accordi sottoscritti da cgil cisl uil, mi avevano già alzato l'età pensionabile di 5 anni ed il governo dal 2011, mi fregherà un altro anno ed un mese, infatti ha deliberato che dalla data in cui io maturerò il diritto alla pensione, non la potrò usufruire prima sia trascorso un anno ed un mese. Rischio comunque di pagare e di non vedere un tubo! Ho iniziato ha lavorare a 15 anni, ho iniziato ha lottare per i diritti dei più deboli a 14 anni, ho perso per le mie lotte più di un posto di lavoro, ma tornassi indietro rifarei le stesse cose perchè hanno permesso di conquistare un diritto alla dignità e non solo che prima non c'erano. Dopo 38 anni di lavoro + 2 di contributi volontari, oggi rischio di non avere la sicurezza della pensione e mi tocca anche di leggere un sacco d'insulti nei confronti miei e della mia generazione da ragazzi che io ho cercato inutilmente di organizzare, ma che per paura ed individualismo, non sono non hanno voluto lottare, ma che si sono anche rifiutati di far cause quando i loro contratti interinali non venivano rinnovati. A questi insulti io rispondo, andate a cagare, non avete capito un cazzo e combinerete ancora meno se non capite che non si tratta di uno scontro tra generazioni, ma di far ridistribuire con il conflitto la ricchezza che i ricchi hanno sempre più aumentato in questi anni. Bisogna far pagare i padroni, le multinazionali, gli speculatori, le banche, non i vostri genitori. Lo scontro tra generazioni l'hanno inventato cgil cisl uil per giustificare la sottoscrizione di accordi che penalizzavano le pensioni dei vostri genitori ed a voi non miglioravano nulla se non regalarvi ancor più precariato. Sveglia ed iniziate a lottare con chi, nei sindacati di base è d'accordo sul reddito garantito e l'abolizione delle leggi che agevolano il precariato. Io non ci sto a prendere insulti, la mia parte l'ho fatta, ora tocca a voi lottare ed io sarò al vostro fianco.
Chi è il genio che si è accorto solo ora di sta cosa? Pensa un po che era anche sui miei libri delle superiori O_O E' proprio vero che l'ignoranza dilaga O_O
@61
"una più equa distribuzione della ricchezza", come?
Non puoi agire sulle tasse a livello nazionale per il motivo che dicevo (la finanza ormai ricatta le nazioni) ed inoltre richiederebbe anni per avere effetti visibili su un precario o un bassissimo reddito da lavoro.
Invece una rivolta pacifica contro il precariato ed il ricatto della globalizzazione del lavoro può avere effetti molto più rapido e mirato se porta ad una regolamentazione più giusta.
Riprenderebbe pure l'economia dato che la gente sicura spenderebbe più soldi e quindi pure un certo settore dell'economia potrebbe appoggiarla.
Il bottegaio (per dire) ha interesse che la clientela abbia i soldi da spendere, non può certo spostare il negozio in Cina.
P.S. Tu di dove sei? Conosci dei precari o disoccupati di lungo periodo?
ANCHE IO COME TANTI E DA TANTO TEMPO SONO UN PRECARIO,SI SOPRAVVIVE STAI MALE CON TE STESSO E TI COLPEVOLIZZI..PER NON DIRE IL CLIMA IN FAMIGLIA!TI SENTI MANCARE TANTE COSE..E ALLORA SCENDIAMO IN PIAZZA E BATTIAMOCI PER I NOSTRI DIRITTI E PER UN FUTURO MIGLIORE PER NOI E PER QUELLO DEI NOSTRI FIGLI!RAGAZZI QUA C'E' DA DARSI UNA SVEGLIATA E' SUBITO...
Condivido appieno il pensiero di Simeone,anche se penso che in Italia una più equa ridistribuzione della ricchezza possa aiutare,perchè fondamentalmente siamo uno dei paesi più ricchi del mondo e non possiamo vivere come poveracci
Chiedo scusa ma:
E' da 19 ANNI che sono precario (ex art. 23 in Sicilia, in tutto siamo circa 22mila), pagato al comune a 17 ore settimanali a 650 euro al mese. I politici in tutti questi anni hanno sempre PROMESSO ma MAI attivato nulla... (ho 44 anni ed è da 5 anni che mi rifiuto di andare a votare) e mi sono ribellato sempre nei confronti dei SINDACATI e della stampa ufficiale nazionale che hanno sempre COPERTO questa realtà (avete MAI sentito parlare di noi alla Rai o a Mediaset o in altre trasmissioni giornalistiche????).
Visto che abbiamo e soprattutto HO sempre pagato l'INPS, allora la stessa, visto che ci illude, deve INNANZITUTTO restituire immediatamente tutti i soldi versati negli anni fino all'ultimo centesimo ai precari e impegnare gli avvocati e giudici ONESTI che credono che la legge è uguale per TUTTI (dove sono?) all'immediata denuncia e condanna per truffa e furto all'INPS ed ai dirigenti in TUTTI QUESTI ANNI, compresi a TUTTI I POLITICI, con il risarcimento di tutti i danni che ci hanno provocato, con immediate indagini di prefetti, magistrati, questori etc., almeno se ci sono quelli onesti.
Pensate che ciò sarà possibile?? Impossibile!!! La massa degli italiani è condannata da anni alla schiavitù e chi ha il coraggio di parlare, prima o poi... scompare!
Ho letto che molti vorrebbero far qualcosa contro questa palese ingiustizia e contro l'assurda situazione in cui molti lavoratori oggi si trovano.
Credo sia utile avere un quadro realistico della situazione se davvero non vogliono essere solo sfoghi, ma spunti per far qualcosa.
Intanto il problema non è quel che hanno fatto i nostri nonni o padri se non in quanto il solo fatto che le loro azioni ci hanno portato a questa situazione ma soprattutto i loro disinteressi ed errori oltre che la loro creduloneria.
In fondo pure oggi molti credono che il problema delle pensioni sia l'invecchiamento della popolazione e non i tanti altri aspetti che pure non sono affatto secondari, anzi forse è proprio l'invecchiamento ad essere una cosa secondaria e facilmente rimediabile (e non parlo di metodi drastici).
Le cose da dire sarebbero molte ma per ora ne accenno solo alcune ed in modo sintetico poichè è meglio non fare messaggi troppo lunghi e non so quanto possa interessare l'analisi di un signor nessuno.
1) Intanto visto che ormai l'economia è il sistema sociale è ormai gestito a livello europeo (come minimo) e che nessuna soluzione può essere presa a livello nazionale senza che essa non si ripercuota sull'economia nazionale in modo disastroso, un movimento che voglia essere realista deve organizzarsi a livello europeo. In fondo, a differenza di quel che molti credono o dicono, il precariato, il sacrificio dei lavoratori etc, in nome di una concorrenza sleale è simile in tutta Europa, basta vedere i fatti francesi o lo sciopero contro Zapatero (nonostante appartenga al gruppo di potere che gestisce gli scioperi).
2) Molti accusano i vecchi di aver avuto più del dovuto..il che è anche possibile ed in taluni casi è certo... il danno per i giovani però non è dovuto particolarmente a quello poichè il vero problema è la decontribuzione che è stata imposta con la scusa dell'abbassare il costo del lavoro e quindi è stata tagliata una parte dei soldi dei lavoratori a vantaggio delle imprese.
Come molti dicono "l'operaio è stato sostituito dal robot"?
Bene... nulla impedisce di far pagare i "contributi" pure ai robot.
Questo oggi non si può fare a livello nazionale poichè le imprese sennò emigrano, ma a livello continentale si può fare benissimo e se qualcuno emigra oltre...paghi una tassa extra poichè non credo che portare il lavoro in zone che non rispettano i diritti i minimi si possa chiamare "concorrenza leale".
Stiamo parlando di robe tipo 1% dei fatturati e della speculazione, roba facilmente recuperabile con stipendi equamente rivalutati
3) Gli eventuali gruppi sorti dovrebbero essere apolitici e non ideologici, quindi le richieste e le proposte devono essere poche e mirate al solo fine delll'interesse dei lavoratori lasciando alla politica i temi che possono dividere (chessò...crocifisso sì o no, diritti omosessuali o omofobia, interventi di pace o di guerra, etc).
Insomma che senso ha che vi sia il sindacato "comunista" ed il sindacato "cattolico" quando il lavoro è uno?
Solo per citare i due più vasti "gruppi" nazionali
4) Già oggi ci sono migliaia di organizzazioni e strutture che dicono di essere mosse dal voler aiutare i lavoratori ed i disoccupati o i precari, ma in realtà sono ormai delle strutture autocelebrative oltre che stipendifici che al massimo fanno scena con i lavoratori vecchio tipo superstiti mentre con gli altri fanno solo demagogia se non spallucce.
Non potendo però dirlo palesemente è possibile usarne le strutture per eventuali gruppi locali senza che esse abbiano grosse spese. Parlo delle varie Arci (o Case del Popolo), delle parrocchie, delle varie associazioni d'aiuto..sostegno..presa per i fondelli
5) Va tenuto un comportamento non violento sia perchè la violenza è per chi non ha argomenti sia perchè basta un occhio nero per far passare da vittima il vero criminale e sebbene sia ridicolo parlare di terrorismo per un paio di uova contro una sede sindacale è bene evitare anche robe del genere (per esempio) mentre vanno cercate modi per manifestare che facciano parlare ma non criticare
6) Bisogna che oltre alle chiacchiere in rete, chi vuole si organizzi a livello locale e parli con altri precari o disoccupati in modo tale da dimostrare che non è solo il solito chiacchiericcio.
Io abito nel comune della Rufina (Fi) e se qualcun'altro è della zona e vuole approfondire il discorso a quattr'occhi.
7) sono solo proposte se avete idee diverse ed alternative, va benissimo
io non ho veramente più parole... e comunque per chi sostiene che la colpa è di politici di molti anni fa, tenga conto che le leggi si cambiano.. MA MI PARE OVVIO CHE QUESTO GOVERNO TERRORISTA MAFIOSO E LADRO CAMBIA SOLO QUELLE A ESSO COMODANTI!!! BASTA FARSI FOTTERE DA QUESTI CORROTTI! BASTA INTERESSARSI ESCLUSIVAMENTE DI GRANDE FRATELLO E PUTTANATE DEL GENERE CREATE AD HOC PER RIMBECILLIRE!!!!!!! SCENDERE IN PIAZZA ! FLAGELLARE I PALAZZI DEL POTERE A ROMA!!!! MOBILITARE LA COSCIENZA CIVILE DI TUTTE QUELLE PERSONE CHE GIORNALMENTE SI FANNO IL CULO!!!! E POI SENTIAMO LA ON.CARLUCCI (PDL) CHE SI LAMENTA CHE IL SUO STIPENDIO E' BASSO! MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA AL ROGO STA GENTE DI MERDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CAZZOOOOO! L'ITALIA SAREBBE GRANDE RIALZIAMOCIIIIIIIIIIIIIII!!!! ORA O SARA' TRP TARDI......... SPERO CHE IL MIO SFOGO SERVA A QUALCUNO...
ma è attendibile come notizia?
Siamo tantissimi , io sono un ingegnere di 40 anni con 7 anni versati non raggiungerò mai i 35 anni.Grazie alla Sinistra che nel 95 ha introdotto i contratti a progetto.Allora ho comprato casa col mutuo e l'ho affittata per pagara il mutuo.Fra 10 anni finirà il mutuo e l'affitto mi servirà a 65 anni per vivere.Bisognerebbe poter riscattare i contributi versati.Oppure ...scendere in piazza e spaccare tutto.....
Che tristezza... e chi il lavoro nemmeno ce l'ha o se ce l'ha viene pagato poche centinaia di euro al mese che deve dire? che situazione di merda
Finisce che ai precari dovrà pensarci la Protezione Civile...
L'unica è lavorare in nero, però per nero si deve intendere il valore di uno stipendio lordo, onde potersi fare un'assicurazione, se no stiamo da capo a 12. Maledetto Paese, se solo fossimo piu' leoni che pecore, a quest'ora questi sciacalli starebbero a fare i barboni al posto nostro.
Guarda quanti illusi!
Quello che dà del "codardo" a chi non scende in piazza, quello che si chiede chi intasca i contributi...
Il vostro problema è l'IGNORANZA! Quando si decise di fare la previdenza in Italia i vostri nonni e padri hanno RIFIUTATO (con la complicità dei potentissimi sindacati) la regola, banale per tutto il mondo ma non per la furbisima Italietta, che la pensione deriva dai PROPRI contributi versati! Eccerto! Come si sarebbe poi potuto mandare in pensione i dip. pubblici con 25 - 20 -14 anni di contributi? Molto, molto più furbo scegliere la retributiva e ancorare la pensione allo stipendio. Poi tanto qualcuno pagherà!
Ecco, cari illusi. Quelli che "pagheranno" siete voi! Prendtevela pure col Berlusca, gli imprenditori cattivi, la mafia, ecc. Ma questo è e l'ha deciso chi ha fatto la legge previdenziale negli anni 60, non il governo attuale.
Era scritto nella legge previdenziale che nel momento in cui i contribuenti lavoratori fossero diventati meno dei pensionati... avrebbero pagato MOLTO di più dei padri per prendere MOLTO di meno! La matematica non perdona e i soldi non si creano dal nulla.
Fortunatamente non sono nel calderone INPS. Auguroni comunque e studiate di più se non volete accorgervi a 40 anni che ve l'hanno "appoggiato" lentamente di dietro!
Tanto il mondo finisce nel 2012, nessuno di noi prenderà la pensione. :P
E ci voleva Mastropasqua?studiatevi bene la L.335/95,legge Dini,ministro del lavoro Tiziano Treu.Anche l'integrazione al trattamento minimo è stato abolito.Tutti con l'assegno sociale.Ma anche i lavoratori dipendenti assunti da quella data non se la passeranno meglio.Aver compagno al duol scemerà la pena.
Contando che io devo lavorare per 40 anni, cioè 480 mesi. Fatti i conti tutti i mesi mi vengono trattenuti 350 euro (quando va bene) di tasse, contributi ecc ecc. Calcolando il tutto per 480 mesi il risultato è 168.000 euro.
In quanto siamo? Chi intansca i nostri contributi!??? Ma poi l'altra domanda è: se i lavoratori devono raggiungere i 40 anni docontributi per percepire la pensione, allora i precari quanti anni devono lavorare? allora posso andare in pensione da domani, cosa cambia?
Ho paura che ci saranno tanti altri BIAGI......non so perchè ma ho questo presentimento, qui scatta un casino tanto a breve....
se proprio devono risparmiare perchè la pensione non la tolgono ai politici ?????????????????
già ma tanto le leggi le fanno prima a loro favore e poi si vedrà
questo paese è veramente ridicolo... si passano ore a commentare davanti la Tv il caso Claps, il caso Scazzi, il caso Franzoni..., che per carità sono gravi, ma non rappresentano un problema collettivo di rilevanza pari a quello di un futuro senza pensione che coinvolgerà milioni di persone! Questa società non riesce a garantire una vita dignitosa alle nuove generazioni, anzi se ne frega e intanto si fa opinione pubblica solo su disgrazie personali, possibile???
come si fa singolarmente a farsi sentire? io non ne ho idea....quale figura deve tirare le fila e radunare tutti gli italiani incazzati?
Chi organizza una rivolta ?
io vi do tutto me stesso.
Ora è inutile protestare... La situazione non è quella di 40 anni fa.
Allora c'erano soldi da sprecare, o almeno così sembrava. La Cina non era vicina, e si veniva dalla ristrettezza. In questo concordo con chi dice che noi giovani non siamo all'altezza: veniamo dall'abbondanza (chi più chi meno, ma comunque meglio di 40 anni fa) per andare nella miseria, a quanto pare. E si sa, è più difficile che il viceversa. E oggi, anche se vuoi lavorare, o non c'è lavoro o te lo pagano poco. Qualche anno fa, ad aver voglia, da fare ce n'era sempre.
Comunque qualcuno il buco nel bilancio dello stato lo ha provocato, direi, no? Forse chi ha chiesto troppo, o chi ha concesso troppo, tanto ce n'era per tutti, al limite si emettevano titoli di stato...
Alcune ingiustizie di vecchia data erano così palesi che anche un bambino le avrebbe riconosciute, ma le proteste non le hanno eliminate, sono rimaste tali e quali. Una su tutte: cosa significa che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, se poi la rendita finanziaria è tassata al 12,5% ed il lavoro minimo 23%?
ma cosa aspettiamo a farci sentire...... questi sono i nostri diritti....
maledetti
bastardi di merda.................
Bene, finalmente è venuta fuori la verità ufficiale. Adesso che si fa?
dirigenti impreparati ai posti di comando decidono il bello e il brutto a discapito della generazione dei figli, si arrogano il diritto di usare e scaricare le persone "insubordinate" (come è stato definito un collega), di lasciarti a casa a piacere senza bisogno di giustificazioni, di farti aprire la partita IVA per farti fare il lavoro del dipendente.. ma senza potere di replica..
e questo accade nel settore PUBBLICO, al nord, sotto gli occhi di tutti.
amaro sentirsi dire che la colpa di tutto questo è nostra perchè accettiamo..
vi piacerebbe una bella lotta fra genitori e figli??
vecchi di merda!
bene bene bene bene....io sto già facendo la fame da tempo....tutto perchè sono un brutto cappellone!!!!
altro che pensione....io aspetto che ci si metta d'accordo tutti e si scenda a piantare un casino allucinante in piazza o non sò dove....io non sò organizzarla una cosa del genere,ma vi partecipo volentieri!!!!anzi....peggio del comunismo piu' estremo di 50 anni fà cazzo!!!!!!
w il lavoro in nero! almeno non alimento sto governo di merda
bisogna semplicemente votare contro Berlusconi e i suoi discepoli. Berlusconi dei precari se ne frega, a lui importa solo di non andare in tribunale. A lui interessa che la gente veda canale5 rete4 italia1 e che gli stupidi italiani vedano le partite di calcio su mediaset. Perchè non iniziamo a non vedere più i suoi canali? Dobbiamo iniziare a NON comprare i prodotti che vengono pubblicizzati sulle reti mediaset, e in particolar modo non comprare più IL GIORNALE e LIBERO. Iniziamo e vedrete che se saremo in tanti anche lui diventerà precario....e alle future elzioni chiaramente non votare per berlusconi o per partiti che lo appoggiano Lega compresa.........
io ci sono!
allora cari amici, spero che anche voi siate arrivati alla frase "quanto è troppo, è troppo". Perchè ora è veramente troppo. Che ne dite, iniziamo a farci sentire un pò?
Questa decisione è incostituzionale perchè esclude una determinata categoria di cittadini che produce e paga i contributi dai soggetti di diritto aventi diritto a percepire la pensione sulla base, appunto dei contributi versati! Viola, secondo me, anche il principio di eguaglianza garantito dalla costituzione. O smettiamo tutti di versare i contributi e facciamo causa all'Inps per farci restituire l'indebito estorto!
Anche per i lavoratori subordinati hanno rivisto i coefficienti di rivalutazione, e ora anche chi lavora normalente si troverà una pensione da fame. Le cosiddette pensine integrative non funzionano, primo perché coi bassi stipendi di oggi nessun giovano ha da farsi una pensione integrativa secondo perché nella miglior delle ipotesi sono tutte mal gestite, o meglio sono gestite per far soltanto gli interessi della banca e non quelli del lavoratore.
Il futuro dell'Italia sarà quello di un Popolo con le pezze al Culo ancora più di ora.
Concordo con Uriel.
Le generazioni che ci hanno preceduto si sono battute per i loro diritti e rischiavano in quel momento molto di più.
Adesso a noi cosa interessa? Andare a vedere l'ultima puttanata in 3D, comprare l'Ipad, andare a sballarci in discoteca, e per fare questo accettiamo lavori sempre meno tutelati, che ci costringono a vivere con i genitori fino a 50 e fischia anni o a farci mantenere dal o dalla coniuge.
Sicuri che la colpa sia solo del datore di lavoro? No, la colpa è nostra.
Onestamente sono tre anni che me ne sto a casa piuttosto che farmi sfruttare dalle agenzie per il lavoro che volevano mandarmi nei call center...
Concordo pienamente con il commento #20 di Uriel Fanelli. Meditate, meditate.
Atom, perché mai i precari dovrebbero andare a una manifestazione della FIOM? Il precario del call center che c'entra con la FIOM?
I precari devono scendere in piazza TUTTI insieme e con la loro FACCIA! Allora sì che scoppia un bel casino!
@Giuseppe:
Cosa intendi con "giocarsi le deduzioni fiscali"?
E' il lvaoro parasubordianto in se che è un'anomalia. Una via di mezzo all'italiana, che come sta emergendo non è vantaggiosa ne per il datore di lavoro ne per il lavoratore. Ma la soluzione non è, come molti dicono, perchè il lavoratore così non ha alcuna tutela nei confronti del datori di lavoro per qualsiasi fattispecie (per esempio rifiuto di pagamenti, insolvenza, non rispetto di norme di sicurezza sul lavoro, etc..).
La soluzione, allo stato delle norme, è che il lavoratore precario, apra un partita iva, in questo modo percepirà tutto il lordo e pagherà comunque l'irpef ma se è un pochino attento, può "giocarsi" le deduzioni fiscali, che possono essere anche rilevanti e ammontare a diverse migliaia di euro l'anno. Ciò ha come risultato un certo risparmio fiscale che può essere investito in un fondo privato (scegliendo con accortezza e incrociando le dita!) o in qualsiasi altro modo si ritenga utile.
Da non sottovalutare che un prestatore d'opera (un lavoratore con p.i.) è spesso più appetibile, a parità di costo, per un'azienda anche rispetto al lavoratore a progetto.
Se poi il lavoratore ricade in una categoria dotata di albo professionale e relativa cassa, allora meglio che versi lì.
il 68 ce lo ha messo nel sedere. hanno voluto troppo e ora i soldi non ci sono. come dicono in molti bisogna scendere in piazza, pretendere di più e metterlo nel sedere dei nostri figli e nipoti
@lino - Io ho lavorato tutti i giorni per 4 anni continuativi 10 ore al giorno senza straordinari pagati, senza ferie nè malattia, sono laureata e avrei pure voglia di farmi una famiglia. Tutto questo con contratto precario. Non so i braccianti, ma io mi incazzo parecchio!
@Uriel Fanelli - 3 commenti sopra di te c'è la convocazione alla manifestazione. Nipote di partigiano, sono cresciuta in un paese in cui quelli che guidavano le manifestazioni negli anni '70 sono adesso al governo a rovinare il paese.
Ragazzi, qua è l'ora di darsi una svegliata, non è possibile che continuiamo a farci prendere per il culo in questa maniera.
è giusto,non avete voluto dare i soldi agli extracomunitari,loro anche se lavorano solo per 5 anni qui da noi,possono alla fine avere la pensione nei loro paesi d'origine,questo è il risultato del vostro buonismo!!!!
Figlioli, siete dei conigli. Per molto meno di questo i vostri nonni sarebbero scesi in piazza e avrebbero spaccato il paese in due. Voi siete conigli. Su , fate la vostra petizione su Facebook.
Che se si agita, il coniglio in umido e' piu' saporito.
I vostri padri e i vostri nonni avranno la pensione perche' loro sono scesi in piazza, hanno bloccato il paese, hanno lottato duro. Voi al massimo scendete in piazza a fare la movida.
Non ci deve essere alcuna pieta' per i codardi. Mai.
Ora ne ho 68 compiuti. Ho passato 20 anni da precario. Stipendi ridotti, assunto il 1° settembre e licenziato il 31 agosto. Le lotte fatte in quegli anni erano sviluppate per un mondo più gisto. La Corte costituzionale allora sentenziò che era incostituzionale la situazione del precariato in Italia. Finalmente lo stato si risvegliò e fece i corsi ed i concorsi. amarissima constatazione: TUTTO COME PRIMA, lo stato, tutti come venti anni fa. Far finta che il problema sia piccolo piccolo, tanto chi dirige non fa la fame, chi dirige non rischia nulla. domandina semplice: 1968, nessuno ricorda nulla? il mondo è diviso in due parti: gli sfruttati ed i sfruttatori. Come sempre. E chi "passa" la sponda prevarica sugli altri dimenticando tutti i problemi passati.
@poldo alias marco
Scusa vorrei correggerti: la pensione minima esiste da molto più di Berlusconi e di Amato. Berlusconi ha elevato l'integrazione al minimo a 516€/mese SOLO per gli ultra 70enni e SOLO se rientrano in alcuni specifici paramentri di reddito/proprietà di case e terreni. Infatti, anche se politicamente questo ha probabilmente pagato molto, a conti fatti (fonte inps), tale aumento è stato concesso veramente a pochissimi pensionati.
Hai ragione: la forza della propaganda surclassa la forza della verità dei fatti...
Sabato 16 ottobre 2010 tutti a Roma per la MANIFESTAZIONE NAZIONALE indetta dalla FIOM. Seguiamo l'esempio francese, non chiudiamoci in casa a piangere... possiamo anche noi arrivare a 3 milioni... cominciamo a farci sentire... nelle piazze e poi nei luoghi di lavoro!
E ricordate precari (io sono disoccupato quindi me ne frego) che da una certa data in poi i pensionati futuri non avranno l'integrazione al minimo (legge Amato del 1992 se non erro). L'integrazione al minimo è quella cosa che ha messo berlusconi due o cinque anni fa e che porta tutte le pensioni a un milione cioè a 516 euro al mese. Questa integrazione non varrà per legge per i futuri morti di f.. , scusate pensionati, almeno da una certa data in poi che io credo sia il 2018 cioè tra pochissimo. La rivoluzione non la fa nessuno, pensano tutti alle medicine al panico alle droghe. Due schiaffi in faccia tutti davanti alla tv.
A questo punto meglio il nero...i contributi me li metto io stessa da parte...mi gestisco da sola...i miei diritti da lavoratore a progetto sono pari a 0...sono malata??? Nessuno mi paga...mi licenzio??? Niente TFR.... 13 e 14???? Un sogno...e' già tanto se rendo uno stipendio decente...e allora ditemi...adesso che nn abbiamo neanche la minima speranza di arrivare alla pensione...cosa cambia dal lavoro nero???? A si certo..solo la
Tanngente statale che condona la condizione come in regola...ma andassero tutti a quel
Paese
Ogni giorno si scopre una verità che fa male solo ed esclusivamente ai lavoratori che operano nel privato, soggetti a compromessi e valutazione meritocratica ma bistrattati dallo Stato in quanto istituzione. Mentre per molti lavoratori pubblici, già privilegiati dalle 6 ore e 40, svincolati da una concreta produttività tutto è loro garantito, come liquidazione TFR e lauta pensione, dal medesimo Stato ma loro datore di lavoro.
Questa sè la sostanziale differenza che ha generato una nuova "lotta di classe" che non potrà mai essere vinta dal Popolo in quanto, per esercitare la sovranità che gli appartiene secondo l'art. 1 della Costituzione, dovrà affidarsi a qualcuno che opera nel pubblico. Ma cane con cane quasi mai si mordono.
io c'ero già arrivato. ho 41 anni, ho lavorato 10anni di cui almeno 4 in cassa integrazione. ora sono in mobilità, anche se in futuro trovassi lavoro e lavorassi fino a 65 anni non maturerei contributi sufficienti ad avere una pensione decente
E adesso spiegatemi perché cazzo una persona non dovrebbe lavorare in nero.
i contributi te li prendono dallo stipendio come fai a non versarli,è impossibile.
Non c'è + un euro si son mangiati tutto
Ci hanno rubato il futuro e noi ce ne stiamo zitti
Io direi di non pagare più i contributi. Se abbiamo al quasi certezza che quei soldi non mi torneranno indietro, non vedo perché tirare fuori i soldi. Non hanno saputo gestirsi? problemi loro.
Lo sapete una cosa? Anche se lo avessero detto al telegiornale non sucederebbe nulla perché alla fin dei conti si sa che il popolo Italiano é un gregge di pecore,che si lamenta se ha poco o niente di cui vivere ma che non vuole reagire perché é fifone.É un ingiustizzia che qualche migliaio di persone che hanno un ottimo guadagno (i nostri politici per primi) debbano ricevere pure una pensione, per di piú finanziata dai nostri contributi.Alla fin fine l'INPS lo puó gridare ai quattro venti che tanto tutto continua a girare come prima.........
dalle mie parti quasi nessuno raggiunge la minima con i contributi versati. infatti il 90% delle pensioni sono integrate al minimo. braccianti che lavorano il minimo, cioè 51 giornate lavorative all'anno: giusto per percepire l'indennità di disoccupazione e coprire l'anno contributivo, anche alvorando 20 o 25 anni comunque non raggiungono la minima. e chi lavora per 30 anni arriva massimo a 500 euro.
però i braccianti meridionali non hanno mai avuto e neanche hanno in programma nessuna rivolta. forse i parasubordinati sono più nervosi.
che schifo
i parasubordinati spesso sono stati anche dipendenti quindi hanno versato su due fondi.ma i vari governi tesi a riformare lo stato sociale a discapito dei lavoratori e dei pensionati non hanno mai pensato di unificare i fondi.
L'INPS controlla il 5% del capitale della Banca d'Italia, mentre il restante 95% e' in mano a banche e assicurazioni PRIVATE con interessi ELITARI.
http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia#I_partecipanti_al_capitale_della_Banca_d.27Italia
Il valore dei soldi nasce con il nostro lavoro, ma viene prontamente succhiato via dalle banche che lo mette in tasca ai grandi usurai della cupola. Alessandro Profumo di Unicredit ha preso 40 milioni di euro di liquidazione... secondo voi da ove li ha presi quei soldi??? Li ha rubati a noi tutti!! E nessuno dice una parola..
direi che la cosa sconvolgente è a monte.
mi riferischo a quanti mascherano il lavoro SUBORDINATO con un ghiotto contratto a progetto che consente assunzioni e continui rinnovi senza gli obblighi sociali e contributivi di una vera assunzione anche a tempo determinato.
Ebbene questi signori sono complici e responsabili di un sistema lavorativo che non permette alle nuove generazioni di costruirsi un vero futuro.
Questi bravi datori di lavoro dovrebbero ringraziarci perchè oltre a essere utili al pagamento della loro pensione, siamo anche ottima manovalanza a basso costo e zero rischi.
aspettiamoci tutti una lettera di ringraziamento...
La scoperta dell'acqua calda: si sa benissimo che avrà la pensione (forse) solo chi la matura con 35 anni di contributi, per gli altri c'è l'assegno sociale.
Un fatto gravissimo, praticamente si paga per avere nulla in cambio? Spero che gli italiani si sveglino sul serio
"non facciamoci prendere dal panico"
la terra potrebbe sempre esplodere!
alle 15:53
EURORISPARMIO
La situazione e peggiore di quanto si possa immaginare ed ora un colpo grosso ai precari che a quanto si menziona in questo articolo non potrebbero ricevere la pensione INPS Il Governo Monti e chi lo a sostenuto a portato tanti di quei cambiamenti che non tutti lo sanno.Tutti quei voti ricevuti non sarebbero stati dati ai due partiti attuali e adesso si arrangi chi può!