Il mestiere del consumatore consapevole

Lo sapevate che è lecito vendere al consumatore prodotti alimentari scaduti, come sta succedendo in Gran Bretagna? Esiste, infatti, una Direttiva europea, da tempo recepita in Italia con il decreto legislativo n. 109/1992, che ammette la vendita degli alimenti non deperibili oltre la data di durabilità, sotto la responsabilità del venditore.
L'Unione Nazionale Consumatori spiega che vi sono due date di durabilità: quella perentoria, scaduta la quale non è ammessa la vendita del prodotto e quella non perentoria che ne consente la vendita ed è decisa sempre dal produttore, in quanto non esiste un elenco ufficiale delle date di scadenza.
Le frasi in etichetta sono due:
scadenza ? la scadenza degli alimenti e' un concetto che nella societa' preindustriale ,secondo me , era molto diverso da quello che intendiamo noi oggi :
il vino, le carni salate, i formaggi, tutti alimenti che venivano (soprattutto per motivi economici , ma anche oggettivi )consumati fino al loro esaurimento....
e che dire dell'acqua ? chi stabilisce la scadenza di una bottiglia d'acqua sigillata, tenuta al buio e al fresco ?
forse le sostanze che le vengono cedute dal contenitore ?
e quelle poche cedute prima di tale scadenza che accumuliamo inconsapevolmente ?
e se il contenitore e' di vetro ?
Sto iniziando a pensare che spesso, molte scadenze siano da attribuire piu' a una strategia di mercato (anche se non lo consumo, il prodotto dopo un po', sono costretto a buttarlo, e A RICOMPRARLO!!!) piu che dalla salvaguardia della nostra salute...... .
alle 14:48
Stella
Oggi ho notato tre date di scadenza su una confezione di feta e non c'era scritto "preferibilmente"
Concordo con voi sull'abuso delle scedenze, ma ci sono alimenti sui quali non vale la pena scherzare, come i formaggi freschi appunto.
Resta il fatto che io dopo averla mangiata sono stata male di pancia e continuo ancora ad esserlo.